“Fratelli miei benedetti, osserviamo la Regola che abbiamo promesso al Signore”

 

 


Diario


3 luglio 2009

Il Capitolo è finito. A fare festa per la conclusione di questo tempo forte per la Provincia sono saliti alla Verna molti frati. Riuniti ancora una volta nella Biblioteca Antica, aula capitolare, abbiamo ascoltato le parole conclusive di Fr. Tarcisio Colombotti: "Ieri sera abbiamo chiuso giuridicamente il Capitolo Provinciale, per voi Frati toscani l'ultima opera meravigliosa che Dio ha compiuto nella storia della vostra Provincia. Sì, perché il Capitolo essendo guidato dallo Spirito Santo attraverso la mediazione degli uomini, al di là dei nostri limiti, fragilità o paure, è comunque Lui che sceglie le persone e propone i cammini per il futuro. Per quanto riguarda il clima del Capitolo posso affermare che è stato sereno... un Capitolo radicato nella tradizione e quindi avvinto profondamente nel mistero delle Stimmate qui impresse al Padre San Francesco dal Serafino alato, ed aperto al futuro nella condivisione più ampia dei doni della grazia con altre Province, in particolare le Province del Centro Italia. ... Il nuovo Governo può iniziare il suo servizio perché voluto da una maggioranza più che qualificata, segno di stima, fiducia e comunione che fa sperare di trovare in ogni frate accoglienza serena e obbedienza pronta a quanto il Definitorio proporrà in attuazione al Documento finale approvato dal Capitolo".

Quindi il Ministro provinciale ha presentato ai frati convenuti il Documento finale, sottolineando, in modo particolare la disponibilità ad una collaborazione interprovionciale. La breve celebrazione che ha chiuso questo primo momento ha toccato tutti e ha animato lo spirito ad una rinnovata generosità nell'entusiasmo dell'essere fratelli.

La celebrazione dell'eucarestia ha concluso "liturgicamente" questa festa che però è continuata nel Refettorio del Convento nella gioia e nella letizia.

Ora non resta altro che rimboccarsi le maniche e cominciare ad attuare i tanti orientamenti che il signore, attraverso questo strumento fraterno, ha voluto rivelarci.

 

2 luglio 2009

La giornata si è aperta con la gradita visita di S. Ecc. Rev. Mons. Marco Dino Brogi, Nunzio apostolico, che, nella celebrazione dell’eucarestia ha affidato tutto il cammino fatto fino ad oggi e le decisioni che sarebbero state prese alla grazia dello Spirito Santo.

Il lavoro in aula capitolare, poi, è continuato con l’approvazione delle mozioni e delibere presentate dalle varie commissioni. Oggi, in particolare, sono state approvate le proposizioni della Commissione per l’evangelizzazione in comunione e per la vita di orazione e devozione.

Un’altra gradita visita ai Frati capitolari l’ha resa Fr. Marino Porcelli, Ministro provinciale del Lazio e presidente della CoMPI. Con il suo stile diretto e vivace ha presentato, alla fraternità capitolare riunita, gli orientamenti dati dal Progetto CoMPI circa il cammino di collaborazione interprovinciale, quindi, con estrema chiarezza ha presentato alcune possibili strade di collaborazione con la Provincia romana dei Santi Pietro e Paolo. Il dialogo, ritenuto da tutti interessante e stimolante è continuato nel pomeriggio.

Al termine della giornata l’ultimo atto dei lavori capitolari: l’approvazione del Documento finale redatto da un apposita commissione nominata dal Consiglio di presidenza. Il consenso è stato unanime.

Con questa giornata si concludono i lavori del Capitolo provinciale 2009. Domani, con i frati della Provincia che potranno salire sul monte si chiuderà ufficialmente questo Capitolo: un momento di grazia e di speranza per il cammino che la Provincia è chiamata ad intraprendere per i prossimi anni. Che il Signore continui a parlarci lungo il cammino e a rinnovare nel nostro cuore l’entusiasmo e la gioia del seguirlo per le strade del mondo, così come da ottocento anni, i Frati Minori fanno.

 

1 luglio 2009

Il primo luglio è stato caratterizzato da una giornata solare: dopo tanta pioggia, finalmente alla Verna si è visto splendere il sole. Ciò nonostante i Frati capitolari non si sono lasciati sedurre dal tepore primaverile ma hanno continuato a lavorare senza requie: la mattina nei gruppi di studio delle proposizioni presentate dalle Commissioni, il pomeriggio con l’esame e la votazione delle mozioni e delibere che andranno a comporre il progetto della Provincia per il prossimo triennio.

Fr. Tarcisio Colombotti, con i segni dell’incidente di ieri, ha ripreso i lavori in aula guidando con sapienza e prudenza i lavori dei capitolari.

Nel pomeriggio i Frati sono stati visitati da Sua Eccellenza Mons. Gualtiero Bassetti,Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Il presule, sinceramente affezionato a San Francesco, alla Verna e ai Frati Minori ha avuto, nei confronti dell’Assemblea, parole di incoraggiamento e di esortazione da tutti ritenute come ispirate. Richiamando le parole di Giovanni Paolo II “Duc in altum!” ha tracciato un profilo del francescano del nostro tempo: chiamato a gettare le reti in una società in cui si assiste ad un aspre più marcata evanescenza della fede, dove il contatto personale con Cristo e con il Vangelo ridotto sempre più a puro formalismo si traduce in tiepidezza nei confronti dell’uomo il Frate Minore può essere l’uomo che porta, sull’esempio di Francesco d’Assisi, il Vangelo nel mondo.

Il ricordo delle vittime della tragedia di Viareggio ha costantemente accompagnato la preghiera personale e comunitaria e, soprattutto nella celebrazione mattutina, ha raggiunto vette di alta commozione. La giornata si è conclusa nel rendimento di grazie a Dio per il tanto lavoro compiuto e on la speranza che, con l’aiuto di Dio, il discernimento operato possa essere portato a compimento.

30 giugno 2009

La fine del mese di giugno ha visto i Frati capitolari ancora riuniti in assemblea per l’ascolto dell’ultima Relazione del Capitolo, quella tenuta da Fr. Sandro Guarguaglini sull’Infermeria provinciale.  Fr. Sandro, con incisività, ha tratteggiato lo stato della Infermeria a partire dalle decisioni prese nel Capitolo 2006 ed attuate dalla passata legislazione. Nel testo letto in Aula, ha presentato luci e ombre di una fraternità che costituisce, per tutta la Provincia, un tesoro da custodire, amare e servire con profonda dedizione. Nella stessa Relazione sono emerse proposte che l’Assemblea, nel dialogo seguito, ha approfondito, delineato e argomentato con interesse e partecipazione.

Nel primo pomeriggio, poi, si è tenuta la prima riunione del Congresso definitoriale. In questa sessione è stato nominato il Segretario provinciale nella persona di Fr. Valentino Benedetto Ghiglia.

I lavori pomeridiani, poi, sono continuati nei gruppi di studio, chiamati, quest’oggi, interrogarsi sul tema dell’interprovincialità. Testo base per la condivisione è stata la relazione di Fr. Mario Favretto, come anche alcune linee offerte già dallo Strumento di Lavoro.

In serata un piccolo incidente accorso a Fr. Tacisio Colombotti ha preoccupato la fraternità capitolare. La pronta e accurata assistenza hanno riportato serenità al Capitolo.

La giornata si è conclusa, nella notte, con una devota processione mariana che si è snodata dal bosco fino a Santa Maria degli Angeli, la piccola chiesetta voluta da Francesco sul Monte della Verna. Il religioso cammino dei Frati è stato, così, la possibilità di unirsi al dolore delle tante famiglie colpite dalla tragedia di Viareggio e di impetrare, dalla Vergine, consolazione e speranza per i cuori provati dal dolore.

 

29 giugno 2009

Dopo il fine settimana di riposo (si fa per dire...) nelle loro comunità il Frati capitolari sono tornati alla Verna per affrontare la seconda settimana di Capitolo. Il Presidente, Fr. Tarcisio Colombotti, ha riaperto i lavori sottolineando l'importanza di questa seconda fase: si tratta del momento della progettualità; ma perché un progetto sia concreto e risponda veramente alle esigenze della Provincia, l'atteggiamento da vivere è quello dell'ascolto e dell'accoglienza reciproca nella logica del dono. Questo atteggiamento sarà vissuto dai capitolari nei lavori delle Commissioni di Studio. Dal Consiglio di presidenza sono state costituite cinque commissioni che possano prendere in considerazione alcuni aspetti fondamentali della vita della Provincia.

Le commissioni istituite sono:

 

- Vita di comunione, presieduta da Fr. Guido Fineschi;

- Economia di comunione, presieduta da Fr. Alessandro Lombardi;

- Comunione nella formazione, presieduta da Fr. Lorenzo Maria Coli;

- Evangelizzare nella comunione, presieduta da Fr. Adriano Appollonio;

- Spirito di Orazione e devozione, presieduta da Fr. Cesarino Cinelli.

 

I lavori delle Commissioni si prolungheranno per tutta la giornata di oggi.

 

27 giugno 2009

Oggi, sabato 27 giugno 2009, ultima tranche di lavori prima dell’interruzione della prima parte del capitolo, i frati si sono ritrovati nella cappella di S. Maria degli Angeli per celebrare le Lodi e la S. Messa. Ha presieduto la celebrazione il neo-eletto P. Provinciale, che nell’omelia ha esortato i frati a ringraziare il Signore per il dono della fedeltà, pegno e garanzia della nostra fedeltà, e per l’unità, che in questi giorni di capitolo è apparsa così chiaramente a tutti nel segno della comunione vissuta sia nelle elezioni sia nei lavori capitolari.

La mattinata si è tutta concentrata sull’approfondimento del concetto  di interprovincialità. Il precedente governo ha voluto dare un impulso forte alla discussione invitando a parlare un esperto, nella persona di Fr. Mario Favretto, che da appena due settimane ha concluso il servizio di Definitore Generale e che ha presentato con chiarezza il pensiero del Ministro Generale e dell’Ordine a riguardo di questo tema. Tra le altre cose, nella sua apprezzata relazione e nel conseguente dibattito in aula, Fr. Mario ha invitato tutti a usare il concetto di interdipendenza a fianco del concetto di  interprovincialità, perché più corrispondente all’identità carismatica nell’Ordine visto che si basa sull’atteggiamento di dono e di corresponsabilità.

Alla fine della sessione plenaria l’Assemblea è stata congedata dal Presidente del Capitolo che ha concesso una pausa per poter assolvere al lavoro pastorale del fine settimana. I lavori riprenderanno lunedì mattina con le Commissioni di studio.

26 giugno 2009

L’intera giornata di oggi è stata dedicata alle elezioni del Ministro provinciale, del Vicario e dei quattro Definitori. La concelebrazione eucaristica, presieduta dal Presidente del Capitolo, Fr. Tarcisio Colombotti, ha avuto, come concelebranti principali i membri del Governo scaduto. Nella toccante omelia Fr. Tarcisio ha ringraziato il Ministro provinciale, il Vicario e il Definitorio per il prezioso e generoso servizio reso nel triennio. Un triennio segnato da vicende importanti e dolorose che sono state affrontate con uno spirito di fede e di comunione. L’invocazione allo Spirito Santo ha concluso l’omelia del Presidente: solo attraverso l’azione dello Spirito di Dio è possibile costruire una comunione sincera a servizio delle Fraternità Toscana, della Chiesa e degli uomini del nostro tempo.

Riuniti in Aula capitolare i Frati hanno dimostrato la capacità di convergere in un unico progetto e, al primo ed unico scrutinio elettivo, hanno eletto Fr. Paolo Fantaccini come loro Ministro provinciale. I Frati, al termine dell’elezione, ricevuta l’accettazione dell’ufficio da parte di Fr. Paolo, si sono recati processionalmente alla Cappella delle Stimmate per lodare e ringraziare il Signore per la sua misericordia. Il canto del Te Deum ha accompagnato i frati nel cammino processionale fino al luogo dove Francesco d’Assisi è stato insignito “dell’ultimo sigillo”. La celerità delle operazioni ha permesso di anticipare l’elezione del Vicario provinciale. Anche per questo ufficio c’è stata una immediata convergenza da parte dei frati capitolari sulla persona di Fr. Giulio Francesco Ruffato.

Nel pomeriggio la composizione del Governo della Provincia è giunta alla sua conclusione. Negli scrutini effettuati sono stati eletti Fr. Massimo Grassi, Fr. Livio Crisci, Fr. Sandro Guarguaglini e Fr. Marco Sebastiani.

A questi fratelli va la gratitudine e la riconoscenza di tutta la Provincia Toscana per aver accettato di servire la nostra Fraternità e l’augurio che possano, attraverso la stima, l’affetto e l’amore vicendevole, crescere sempre di più come fraternità perché, osservando il loro operato, possiamo sempre dire: “guarda come si amano, guarda come ci amano”.

25 giugno 2009

Come tutti i giorni, i frati capitolari hanno iniziato la giornata, con la preghiera delle lodi e quindi a seguire la Santa messa. Quest'ultima è stata presieduta da Fr. Adriano Appollonio, Segretario provinciale per l'Evangelizzazione, e concelebrata da Fr. Guido, Segretario delle missioni ad gentes e dal suo vice Fr. Daniele Ninci, perché l'intenzione della messa era dedicata alla evangelizzazione missionaria. Nell'omelia, breve ma estremamente chiara e diretta, Fr. Adriano ha esortato i capitolari ad aggrapparsi alla roccia che è Cristo Signore e non ad altre effimere sicurezze.

Nella sesta sessione plenaria, dopo aver approvato il precedente verbale, Fr. Adriano ha presentato una completa ed avvincente relazione sullo stato dell'evangelizzazione in Provincia. I frati capitolari sono intervenuti in massa, segno che essa è considerata una priorità.

Nella settima sessione plenaria i capitolari guidati dalla relazione di Fr. Fausto Lanti, hanno discusso sullo stato dell'economia provinciale. La relazione, piuttosto articolata, ha portato il Presidente del Capitolo e il Consiglio di Presidenza a far continuare il dibattito anche nel dopo cena.

Il pomeriggio si era concluso con il secondo scrutinio per l'elezione all'ufficio di Ministro provinciale.

 

24 giugno 2009

Oggi, Solennità della Natività di San Giovanni Battista, i padri capitolari hanno iniziato la giornata con la celebrazione delle Lodi mattutine e, a seguire, la S. Messa presieduta dal Fr. Federico Martelli, il quale ha invitato tutti a uscire, sulla scia del Santo di cui oggi facciamo memoria, dalle nostre sicurezze, dai nostri gusci, per preparare la via al Signore. Una celebrazione davvero nobile ma nel contempo semplice e sobria che ci ha introdotto con molta naturalezza alla quarta sessione plenaria. Sessione dedicata nella fattispecie alla Formazione: a partire dalla precisa e brillante relazione di Fr. Valentino Benedetto Ghiglia  sulla Formazione permanente, passando alla relazione sulla Formazione Iniziale fatta da Fr. Francesco Ruffato in qualità di Segretario della Formazione. Quest’ultima relazione è stata particolarmente ispirata e conseguentemente apprezzata dall’assise capitolare.

Nel pomeriggio, dopo la processione e l’Ora Nona, la quinta sessione ha introdotto il tema della Pastorale giovanile e vocazionale: Fr. Andrea Maria Corrado, con il suo consueto savoir-faire, ha suscitato una bella partecipazione al dibattito in aula, che non fa altro che dimostrare il grandissimo interesse dei frati per la vita della Provincia e del suo futuro.

Nell’ultima fase della serata si è tenuto il primo prescrutinio per l’elezione del Ministro Provinciale.

 

23 giugno 2009

Una giornata veramente impegnativa quella vissuta oggi sul monte de La Verna. Segnata dalla preghiera e dall'ascolto paziente delle Relazioni del Visitatore generale e del Ministro provinciale. La mattina è stata aperta dalla celebrazione dell'eucarestia presieduta da Fr. Simone di Gesù Frosali che, con la sua omelia, ci ha richiamati alla radicalità della sequela evangelica del Cristo povero e crocifisso. Abbiamo pregato con il formulario per le vocazioni religiose e di speciale consacrazione, chiedendo al Signore la grazia della perseveranza e il dono di nuovi fratelli che, con generosità, offrano la loro vita per raccogliere l'abbondante messe del Signore.

I lavori capitolari della mattina sono stati incentrati sull'ascolto della Relazione di Fr. Tarcisio Colombotti, Visitatore generale e Presidente del Capitolo. Fr. Tarcisio, con la sapienza che lo caratterizza, ci ha aiutato a rileggere la vita della Provincia alla luce della Regole del Serafico Padre San Francesco. Punto per punto ha colto ciò che caratterizza la nostra Fraternità provinciale nei doni e nelle fragilità. La relazione è stata accolta da tutti i capitolari con entusiasmo e gratitudine. Gli interventi dei frati, seguiti alla relazione del Visitatore, sono serviti per approfondire ulteriormente le tracce offerte per il cammino di conversione e di rinnovamento proposte da Fr. Tarcisio.

I lavori del pomeriggio, invece, sono stati caratterizzati dall'ascolto della Relazione di Fr. Paolo Fantaccini, Ministro provinciale. Fr. Paolo, con passione e sentimento, ha illuminato, alla luce delle mozioni del Capitolo del 2006, il cammino fatto dalla Fraternità provinciale, sottolineando soprattutto quanto di buono e di bello è stato operato per fare della Provincia la casa e la scuola della comunione. Gli interventi dei capitolari, al termine della relazione, hanno portato ulteriori contributo all'esposizione già ampia e completa del Ministro provinciale.

La serata si è conclusa nel dopo cena con una commovente celebrazione penitenziale presieduta da Fr. Guido Fineschi. Riconciliati con Dio, riconciliati tra noi fratelli, con la grazia del sacramento potremo affrontare, con più leggerezza e generosità, il cammino che il Signore vorrà farci fare in questi giorni di Capitolo. Sit laus Deo Patri, summo Christo decus Spiritui Sancto trinus honor unus. amen.

 

22 giugno 2009

Nella giornata di oggi, abbiamo avuto qui in mezzo a noi, Mons. Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Montepulciano- Chiusi- Pienza e frate minore toscano.

Nella parte iniziale, egli ci ha guidato nel fare memoria e nel ripercorrere insieme a lui la storia della provincia: una storia di salvezza fatta di episodi significativi, volti, sentimenti e scelte per la vita. Una storia intrecciata a doppio filo con la storia di Dio.

FARE MEMORIA non vuol dire semplicemente ricordare. Vuol dire anche rileggere dei fatti, delle esperienze e trasportarle poi nel presente, renderle attuali, vicini; far sì che, con un linguaggio aggiornato ai tempi, possano trasmettere nuove emozioni e stimoli e farci avvicinare a quei fatti e a quelle persone. P. Rodolfo, con una relazione molto partecipata affettivamente, con qualche punta di commozione, ci ha raccontato la nostra storia sacra, con lo sguardo di chi da un po’ di tempo si è staccato da essa e può, con la grazia di Dio, rileggerla con più obiettività, per quanto ciò è possibile.

Ciò che più è emerso dalla relazione, è questa presenza sempre vigile e umile e un po’ nascosta della Verna e del mistero che custodisce, che al momento opportuno ha illuminato e accompagnato le scelte dei frati della provincia: presenza che anche oggi, nel capitolo odierno, si fa sorgente di nuovi stimoli, tra memoria e speranza.

Così nella S. Messa, P. Rodolfo ha voluto guidarci alla soglia del mistero di Dio, attraverso l’invocazione dello Spirito e la spiegazione della Sua Parola, perché in questi giorni di intensa comunione fraterna potessimo, con il Suo aiuto, tentare di giungere alla comprensione di quel mistero nascosto nei secoli, per aprirci alla meraviglia e alla speranza in Dio che fa nuove tutte le cose.

Nel tardo pomeriggio abbiamo poi espletato formalmente le procedure capitolari, con l’approvazione dell’Ordo Capituli e dell’orario giornaliero, la nomina del Segretario capitolare, nella persona di P. Valentino Benedetto Ghiglia e dei Moderatori nelle persone di P. Ivano Nasini e P. Fortunato Iozzelli. Sono stati poi incaricati di redigere i verbali del capitolo P. Angelo Oliveri e P. Francesco Brasa.

Come ultimo atto di questa intensa giornata, ci siamo recati alla Cappella delle Stimmate per l’apertura liturgica dell’assise capitolare, muovendoci in seguito processionalmente alla cappella di S. Maria degli Angeli, dove tutti insieme abbiamo venerato col bacio la Regola scritta dal Padre San Francesco.

21 giugno 2009

I capitolari, arrivati al Santuario de La Verna, sono stati calorosamente salutati dal Presidente del Capitolo, Fr. Tarcisio Colombotti,  durante la celebrazione dei Vespri. Nella riflessione seguita alla Lettura breve, ha richiamato la grazia dell'essere sul "monte Santo de La Verna", il luogo dove la Gerusalemme Celeste si è aperta allo sguardo di Francesco d'Assisi conformandolo all'immagine della bellezza crocifissa. Su questo monte Santo, convocati dallo Spirito, i capitolari sono saliti per attingere all'infinità carità di Cristo per poter crescere nella comunione vicendevole e discendere dal monte per evangelizzare i fratelli che vivono nella "Gerusalemme terrena". Fr. Tarcisio ha concluso il suo intervento invitando i frati a tenere, durante tutto il Capitolo, il cuore rivolto al Signore, perché questi giorni, impegnativi, possano essere anche occasione di grazia e di misericordia da parte di Dio.

 


 

 

 

 

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