Santità serafica in Toscana
Il Serafico Padre Francesco visitò più volte
la Toscana lasciando tracce durature nelle tradizioni popolari e
nei documenti biografici.
Un primo itinerario del Santo Fondatore ci riporta
agli anni 1211-12 quando, salendo dall’Umbria raggiunse Cortona,
Arezzo, Ganghereto, S. Giovanni e Figline Valdarno e poi
attraverso il ponte della Via Cassia sull’Arno a Firenze, si
spinse a Prato, Pistoia, Pescia. Passando per Siena, Cetona e
Chiusi città rientrò infine in Umbria[1].
Altri passaggi ed altre presenze del Santo si ricordano al Monte
della Verna – partire dal 1213 - con provenienza dalla Valle
Tiberina o attraverso il Casentino e Arezzo.
Altri episodi biografici ci portano di nuovo sulla via Cassia
nel tratto Siena - Firenze e nella valle del Mugello verso Borgo
S. Lorenzo, con il card. Ugolino.
Frutti di questi viaggi furono la vocazione di frate Elia; fra
Giovanni Borelli da Firenze inviato dal Santo come Ministro in
Francia e fra Giovanni Parenti, primo Ministro Generale
dell’Ordine e religioso venerabile; frate Agnello e frate
Alberto, eminenti personalità di Pisa, inviati alle fondazioni
in Francia, Inghilterra e Spagna; frate Andrea di Siena. I sette
martiri del 1227 in Mauritania – secondo Mariano da Firenze -
erano tutti toscani.
Per le terre di Toscana l’ardore di Francesco e dei
suoi primi Compagni ridestarono il gusto della vita evangelica e
questo influsso benefico si prolungò per tutto il secolo XIII e
per buon tratto del secolo XIV.
La fine del secolo XIV e il XV sono dominati dalla figura di san
Bernardino da Siena e da quelle di discepoli e collaboratori
eminenti quale Beato Alberto da Sarteano. Il movimento
dell’Osservanza ridonò all’Ordine la vitalità delle origini,
accese lo slancio missionario, promosse il rinnovamento
culturale e suscitò in Toscana gloriosa schiera di santi e di
beati.
Nel secolo XVI, funestato dalla crisi protestante, la Toscana
serafica offre alla Chiesa confessori della fede e predicatori,
testimoni eroici della fede cattolica talora sino all’effusione
del sangue. Emerge su tutti san Nicola Pick o Picchi, martire
della furia calvinista la cui famiglia pare fosse originaria
della Toscana. Il rinnovamento cattolico trova i suoi campioni
in Toscana, nel secolo XVII, in S. Teofilo da Corte, venuto
dalla Corsica, e in S. Leonardo da Porto Maurizio originario
della Liguria. Essi, con la fondazione dei Ritiri, con la grande
predicazione delle Missioni al Popolo, con gli Esercizi
Spirituali, con la riproposta del mistero della Croce Via crucis
e con la partica della adorazione eucaristica contribuirono non
poco a restaurare la vita cristiana. Si aggiunge al loro impegno
apostolico, la testimonianza del sangue offerta da missionari
martiri, soprattutto nelle lontane terre d’Oriente.
L’anelito di santità non si estinse nel secolo dei Lumi e nel
secolo delle Rivoluzioni, ma trovò nuove vie di fedeltà nella
semplice vita quotidiana, nelle fatiche della predicazione, nel
servizio eroico dei malati, nel martirio in regioni lontane per
il nome di Cristo.
Anche nel nostro tempo la Toscana serafica si è ornata degli
splendori dei santi e non pochi suoi figli sono stati ritenuti
degni di essere sottoposti al discernimento ecclesiale per
metterne in piena luce la vita perfettamente evangelica e la
sublimità delle virtù cristiane e molti attendono che il nostro
amore grato ne presenti la vita al giudizio della Madre Chiesa.
SECOLO XIII
B. Giovanni Parenti da Carmignano - Mart. Franc. –
Al primo gennaio, a Ornano in Corsica, memoria del beato
Giovanni Parenti da Carmignano di Prato, confessore. Uomo di
grande religiosità che va posto forse in relazione con la prima
sosta di san Francesco all’ospizio di S. Gallo in Firenze. Dopo
la morte del santo Fondatore, esercitò con intelligenza e
santità l’ufficio di Ministro Generale.Morì nel 1250.
Catal., 44; AF III, 210-15; in AM I, II, III, IX e XV; Acta SS.
junii VII, 302; Franceschina II, 309-311.
B. Accursio da Firenze - Mart. Franc. – Al 2
gennaio, a Firenze, memoria del beato Accursio da Firenze, laico
e confessore. Raggiunse le vette della perfezione nell’amore di
Dio e del prossimo e specialmente verso i poveri e verso gli
infermi - alla cura dei quali era addetto. Il Signore gli
concesse il dono dei miracoli. Morì nel 1270.
Catal., 14; AFH IV, 42; AM anno 1270; Miscell. Franc. XXXII,
113.
SdD Guido di Firenze – Mart. Franc. – Al 13
gennaio, memoria del servo di Dio Guido di Firenze, laico e
confessore. Esemplare per la virtù dell’obbedienza e ornato di
spirito profetico. Morì nel 1300 circa.
AM anno 1290; Miscell. Franc. XXXII, 110-111.
S. Pietro da S. Gimignano - Mart. Franc. – Al 16
gennaio, in Marocco, tra i cinque protomartiri dell’Ordine,
Pietro che – secondo Mariano da Firenze - era di S. Gimignano.
Essi, avendo rifiutato la legge maomettana e difeso la fede
cristiana, dopo essere stati esposti al ludibrio del popolo,
furono decapitati per mano dello stesso sultano. Era l’anno
1220.
Bartolomeo Pisano, Conformitates, 322-323; Mariano da Firenze,
Compendium, 15.
SdD Angelo di Firenze - Mart. Franc. Al 17
gennaio, memoria del servo di Dio Angelo di Firenze, confessore.
Fu religioso di angelici costumi. Il Serafico Padre, quando
Angelo era ancora fanciullo, avrebbe predetto il suo approdo in
convento.
AM anno 1211, Miscell. Franc. I.
B. Alberto di Pisa – Mart. Franc. – Al 23 gennaio,
a Roma, memoria del beato Alberto da Pisa, confessore.
Eccellente per pietà, dottrina e regolare osservanza, esercitò
lodevolmente l’ufficio di Ministro provinciale in Inghilterra,
in Germania, in Spagna. Eletto, infine, Ministro di tutto
l’Ordine, morì dopo alcuni mesi, nel 1240. Il suo culto fu
confermato dalla Chiesa nel 1910.
AF I, 104. 217, AFH I, 6. 98. 104, Franceschina II, 315; AM tt.
I, II, III, e IX, AOM L 1931, 49.
B. Guido Lucaroni di Cetona – Mart. Seraf. – Al 30
gennaio, a Cetona, memoria del beato Guido Lucaroni di Cetona,
confessore. Compagno del B. Egidio di Assisi, rifulse per la
preghiera e i carismi della profezia e dei miracoli. Morto nel
1270.
Pulinari, 389 e 398; Franceschina II, 26; AM anno 1212; Acta SS
jan. III, 639, Miscell. Franc. XXXII, 109-110.
B. Giovanni Borelli da Firenze –Mart. Franc. – Al
4 febbraio, ad Arles, in Francia, memoria del beato Giovanni
Borelli da Firenze, confessore. Dal Serafico Padre fu inviato
come primo Ministro della Provenza e fu giudicato modello di
regolare osservanza e di perfezione di vita. Passò al Regno
eterno nel 1230.
AF III, 22. 230; AFH I 102; II, 95; AM anni 1216 e 1230; BTS II,
220.
B. Bonifacio di Siena - Mart. Franc. – All’8
febbraio, a Siena, memoria del beato Bonifacio di Siena,
confessore, morto verso il 1290. Si formò alla scuola di
perfezione per compiere segni straordinari, attestati da più
fonti storiche dell’Ordine.
AF IV, 450, AFH II, 470; AM anno 1290; Miscell. Franc. XXXII,
101.
B. Clemente Capponi di Firenze – Mart. Franc. - Al
25 febbraio, a Fiesole, memoria del beato Clemente Capponi da
Firenze, laico e confessore. Le Cronache del Pulinari (p. 323)
lo dicono discepolo del B. Tommaso da Firenze. Il Compendium (p.
112) lo dice uomo di ammirevole perfezione. Ebbe il privilegio
di parlare con la Beata Vergine. Morì nel 1280 e fu visto essere
condotto in cielo con grande gloria. Riposa a Fiesole.
Marco da Lisbona, Croniche, l. II, cap. IV.
B. Agnello di Pisa - Mart. Franc. – Al 13 marzo, a
Oxford in Inghilterra, memoria del beato Agnello da Pisa,
sacerdote e confessore. Nato a Pisa nel 1194, fu discepolo del
Serafico Padre che lo costituì primo Custode della Provincia di
Parigi e primo Ministro della Provincia inglese. Rifulse per la
santità della vita e per i miracoli. Morì nel 1236. Leone XIII
confermò il suo culto immemorabile.
Catal. 44; AFH I, 106 e II, 96; AF I, 217-222; AM anno 1220;
Acta SS. martii II, 253; Barsotti Vita del B. Andronico, 82;
Aureola II, 169-178.
B. Paolo da Prato - Mart. Franc. – Al 15 marzo,
memoria del beato Paolo da Prato confessore, raggiunse la
santità con lo zelo per la povertà e con le opere della
penitenza. Morì nel 1241.
AF III, 110; AFH II, 106; AM anno 1241; Miscell. Franc. XXXII,
117.
B. Michele degli Alberti - Mart. Franc. – Al 17
marzo, a Firenze, memoria del beato Michele degli Alberti,
sacerdote e confessore. Fu ronato di una rara perfezione e fu
direttore spirituale della beata Umiliana dei Cerchi. Passò
all’altra vita verso il 1246.
Compendium chron., 25; AM anno 1211; Acta SS martii II 502;
Miscell. Franc. XXXII, 113-15.
B. Andrea di Piano – Mart. Franc. – Al 20 marzo,
al Colombaio del Monte Amiata, memoria del beato Andrea di
Piancastagnaio, confessore. Fu lodato per dottrina e per santità
di vita. Morì nel 1290.
AF IV 520; AFH II, 470; AM anno 1278; Miscell. Franc. XXXII, 93.
B. Andrea da Siena - Mart. Franc.- Al 27 marzo, a
Spoleto in Umbria, memoria del beato Andrea di Siena, laico e
confessore. Discepolo e fedele emulo del Serafico Padre si
riallaccia alla tradizione sulla sosta di S. Francesco
all’Alberino di Siena. L’uomo di Dio morì nel 1255.
AM anno 1213; Jacobilli III, 150.
B. Benedetto del Mugello - Mart. Franc. – Al 3
marzo, a Firenze, memoria del beato Benedetto del Mugello, laico
e confessore, ornato di carismi straordinari. La sua santità è
attestata dai miracoli. Morì intorno al 1270.
Catal., 14; AFH II, 458; AF III, 286 e IV, 253; AM anno 1270;
Miscell. Franc. XXXII, 96.
B. Matteo da Castiglion Fiorentino – Mart. Franc.
Al 20 aprile, a Castiglion Fiorentino, memoria del beato Matteo,
venerabile per la virtù della castità, per una totale santità di
vita, che si manifestò in divine rivelazioni. Morì nel 1282.
AF III, 374; AFH II, 466; AM anni 1264 e 1288.
B. Guido da Selvena – Mart. Franc. – Al 21 aprile,
al Colombaio, memoria del beato Guido da Selvena, confessore.
Uomo di grande integrità di vita e di perfezione, dotato di
spirito profetico e operatore di miracoli, terminò la sua vita
terrena nel noto romitorio sul Monte Amiata nel 1290 circa.
AFH II, 470; Pulinari, 401-02; Franceschina I, 197; Acta SS. apr
II, 838.
B. Filippo di Castiglia – Mart. Franc. – Al 25
aprile, al Colombaio dell’Amiata, memoria del b. Filippo, o
Filippino di Castiglia, laico e confessore, socio di S. Antonio
da Padova, conosciuto e venerato per l’umiltà, per la
meditazione delle realtà celesti, per la preghiera con estasi.
Morì nel 1290 ed il suo corpo fu traslato a Montalcino.
Catal., 15; AFH II, 97 e 470; Pulinari, 402; Acta SS. apr.,
407-410; La Verna anno VII, 418-20.
B. Guido Vinotelli da Cortona – Mart. Franc. – Al
12 giugno, a Cortona, memoria del sacerdote e confessore,
discepolo di S. Francesco. Condusse la sua vita nel digiuno,
nella povertà e nell’umiltà, edificando tutti con la parola e
con l’esempio. In vita e dopo morte rifulse per segni e
prodigi. Morì nel 1250. Il culto immemorabile fu confermato da
papa Innocenzo XII.
Franceschina I, 198; AM anni 1211 e 1250; Acta SS. junii III,
97-193; AF IV, 261; AFH I, 105.
B. Ubertino da S. Cassiano –Mart. Franc – Al 13
giugno, a Prato, beato Ubertino da S. Cassiano di Val di Pesa,
confessore. Si distinse per una rigorosa austerità di vita, per
spirito contemplativo e per avere rivelazioni celesti. Morì nel
1315.
AFH II 635; AM all’anno 1315.
B. Angelo Tarlati di Borgo S. Sepolcro – Mart.
Franc. – Al 6 luglio, a Monte Casale, memoria del beato Angelo
Tarlati dei conti di Pietramala di Borgo S. Sepolcro,
confessore, discepolo del Padre S. Francesco, che di lungo
superò la nobiltà del sangue con la santità della vita. Passò a
migliore vita nel 1254.
Franceschina I, 116; Barezzi l. III c. 24; AM anno 1445.
B. Borromeo dei Borromei – Mart Franc. – Al 14
luglio a S. Miniato, memoria del beato Borromeo dei Borromei,
confessore. Ebbe il dono delle lacrime, spirito profetico e
volentieri soleva ascoltarlo il serafico dottore S. Bonaventura.
Morì intorno al 1290.
AFH II 471; AM anno 1290; Miscell. Franc. XXXII, 102-103.
B. Agnello della Verna - Mart. Franc. – Al 31
luglio, al Monte della Verna, memoria del beato Agnello della
Verna, confessore, che da scellerato ladro, convertito a Cristo
dal Serafico Padre Francesco su quello stesso monte, ricevuto
all’Ordine, dette splendore di meravigliosa mansuetudine. Morì
nel 1230.
Franceschina II, 72; AF IV, 443; AFH II 94; AM anno 1215.
B. Clemente – Mart. Franc. – Al 5 agosto, sul
Monte della Verna, memoria del beato Clemente, confessore, che
con mirabile pazienza sopportò le infestazioni diaboliche e
rifulse per la perfezione della vita. Morì intorno al 1241.
Catal., 15; Dialog. 101; AF IV, 254 e 519; AFH 106.
B. Agnello di Borgo S. Sepolcro - Mart. Franc. –
Al 28 agosto sul Monte Casale, presso Borgo S. Sepolcro allora
di Toscana, memoria del beato Agnello del Borgo e di due suoi
compagni, confessori, i quali da noti e temuti ladri convertiti
alla penitenza dal beato Angelo del Borgo e rivestiti da S.
Francesco dell’abito della Religione, divennero famosi per
santità di vita. Agnello morì intorno al 1270, mentre gli altri
due soci si pensa siano morti in precedenza.
Jacobilli, Vite dei Santi e Beati dell’Umbria.
B. Niccolò Salvani – Mart. Franc. Al 30 agosto, al
Colombaio presso Seggiano, memoria del beato Niccolò Salvani di
Siena, confessore, insigne per la santità di vita e per i
miracoli. Morì nel 1289.
AM anno 1290; Miscell. Franc. XXXII, 116 – 117.
B. Benedetto Sinigardi d’Arezzo -Mart. Franc. Al 1
settembre, ad Arezzo, memoria del beato Benedetto Sinigardi
d’Arezzo, confessore. Discepolo del Serafico Padre S. Francesco,
fu ammirevole per la santità di vita, per lo spirito di profezia
e per miracoli. Morì nel 1282.
Catal. 14-15; AF III, 224 e 286; AFH I, 106 e II, 95 e 96; AM
anni 1211, 1216, 1219, 1232, 1259, 1280, Acta SS aug. VI,
808-11; G. Golubovich, Vita et miracula B. Benedicti Sinigardi.,
Quaracchi 1905.
B. Minnio Altimanni di Siena - Mart. Franc. – Al 6
settembre, memoria del beato Minnio o Mino o Nino Altimanni,
confessore. Governò lodevolmente la Provincia e mise in luce una
singolare perfezione di vita. Morì nel 1290.
Franceschina I, 197; AF IV, 261, 518 e 520; AM anno 1290.
B. Giuseppe da Firenze – Mart. Franc. – Al 12
settembre, a Firenze, memoria del beato Giuseppe da Firenze,
confessore. Divenne famoso per la santità della vita e per i
miracoli. Morì nel 1220.
AF III, 23. 230; IV,253; AFH I, 101; AM anno 1211; Miscell.
Franc. XXXII, 108-109.
Daniele, Samuele, Angelo, Leone, Niccolò, Ugolino e Donulo,
martiri – Mart. Franc. – Al 10 ottobre, in Mauritania,
memoria dei sette martiri, per i quali papa Leone XIII concesse
a tuttol’Ordine dei Minori di celebrare la festa. Secondo
Mariano da Firenze nel erano tutti e sette della Toscana (cfr.
Compendium 99). Il Wadding conferma questa notizia solo per
Donulo che era di Montalcino, dove se ne celebra la festa.
Aureola, IV, 40-44.
B. Bernardo di Massa Marittima -Mart. Franc. – Al
15 ottobre, a Massa Marittima, memoria del beato Bernardo da
Massa, confessore. La sua santità è dimostrata da numerosi
miracoli. Morì nel 1241 circa.
Catal., 15; AM anno 1241; Miscell. Franc. XXXII, 100; AFH II,
106.
B. Giacomo Balettari – Mart. Franc. – Al 26
ottobre, a Poppi, memoria del beato Giacomo Balettari, laico,
passato al Signore nel 1270 circa. Più documenti lo riconoscono
religioso di notevole santità.
AF IV, 260. 519; AFH II, 458; Franceschina II, 27; AM anno 1271;
Miscell. Franc. XXXII, 112-13.
B. Rolandino da Firenze – Mart. Franc. – Al 27
ottobre, a Montalcino, memoria del beato Rolandino da Firenze,
confessore. Dedito alla preghiera e alla contemplazione,
risplendette anche per miracoli. Morì nel 1241 circa.
Catal. 15, AFH II, 106; Franceschina II, 28-29; AM anno 1241;
Acta SS. oct. XII, 180; Miscell. Franc. XXXII, 117.
B. Ranieri dei Mariani – Mart. Franc. – Al primo
novembre, a Borgo S. Sepolcro, memoria del beato Ranieri dei
Mariani, laico e confessore, da non confondere con Raniero
d’Arezzo, legato all’Indulgenza della Porziuncola e del quale si
fa memoria al 31 agosto. Rifulse per umiltà, povertà e pazienza
e divenne famoso per miracoli in vita e dopo morte. Lasciò la
vita terrena nel 1304. In suo onore papa Pio VII concesse
l’Ufficio e la Messa.
Catal , 10; Franceschina I , 134; AFH II, 627; Jacobilli III, 3;
Sbaral sup. n. 3351; Aureola IV, 263; AM anni 1223, 1260, 1274,
1304.
B. Umile da Perugia – Mart. Franc. – Al 3
novembre, a Firenze, memoria del beato Umile da Perugina,
confessore. Chiamato all’Ordine Serafico per divina ispirazione,
si rese famoso per virtù e per miracoli. Passò alla vita eterna
nel 1260 circa.
Catal , 14; Franceschina II ,83; AFH I , 105; AM anno 1211;
Jacobilli III , 13.
B. Guglielmo da Radicofani – Mart. Rom.- Al 4
dicembre, al Monte della Verna, memoria del beato Guglielmo da
Radicofani, laico e confessore, insigne per grande fervore e
spirito di orazione. Morì nel 1270 circa.
AF IV,254 e 519; AFH II, 458; Catal 15; Franceschina II, 26; AM
all’anno 1270.
B. Mansueto di Castiglion Fiorentino - Mart. Franc.
– Al 27 dicembre, a Castiglion Fiorentino, memoria del beato
Mansueto de’ Manni, patrizio di Arezzo, sacerdote e confessore.
Conseguì un notevole grado di santità. Morì nel 1265.
AF IV, 519; AM anno 1263; Sbaraglia n. 2711.
B. Rinaldo da Arezzo - Mart. Franc. - Al 28
dicembre, a Siena, memoria del beato Rinaldo da Arezzo, vescovo
di Rieti e confessore. In vita, risplendette per la dottrina e
l’eloquenza. Dopo morte operò fatti mirabili. Morì nel 1252.
Salimbene, Chron., 322-328; La Verna period V, 16-24; 102 – 111;
136-141.
SECOLO XIV
B. Giacomo Ciuffagni da Firenze - Mart. Franc. -
Al 2 gennaio in Armalek dell’Asia presso i Tartari, martirio del
beato Giacomo Ciuffagni di Firenze, vescovo di Zaytonen. Per la
confessione della fede cattolica, nel 1362, conquistò la corona
del martirio.
AF III, 559; AM anno 1362; Franceschina II, 261; WSS , 348; M.
da Civezza, Storia IV, 65-66; Miscell. Franc. XXXII, 113.
B. Giovanni Ristori di Siena - Mart. Franc. Al 15
febbraio, a Siena, memoria del beato Giovanni Ristori senese,
sacerdote e confessore. Fu per 30 anni Missionario Apostolico
nella Bosnia, lavorando intensamente alla conversione degli
eretici e molti riconducendo al Credo cattolico. Celebrato ed
onorato per cultura e per vita di preghiera, fu confidente di
san Bernardino e fu lui a riceverlo all’Ordine.
B. Ugo da Prato – Mart. Franc. Al 5 marzo memoria del beato Ugo
da Prato, detto Panziera. Mariano da Firenze lo dice “uomo
venerabile e buon teologo, che fu anche di tanta umiltà, che
entrando nell’Ordine, volle rimanere fratello laico. Scrisse in
lingua materna un’opera sulla vita contemplativa, e più lettere,
nelle quali si manifestò grande teologo. Per diffondere la fede
cristiana volle andare tra i Tartari, dove rimase a lungo, e da
quelle regioni, nell’anno 1312, scrisse una interessante e
devota lettera agli amici Pratesi del Gruppo del Ceppo” (Compendium
chronic., 65). Morì in Tartaria nel 1330.
AM anno 1313; Miscell. Franc. XXXII, 117-118.
B. Giovanni Martinozzi di Montepulciano – Mart. Franc. Al 15
aprile, al Cairo in Egitto, memoria del beato Giovanni
Martinozzi di Montepulciano, confessore. Catturato dai Saraceni,
dapprima fu torturato in più modi e lo lasciarono squartato in
due parti conseguendo la palma del martirio nel 1345.
AF III, 543 e IV, 304; AFH III, 301; Franceschina II, 360-61;
AM anno 1345; Acta SS. apr. II, 367 e III, 730; WSS, 336. 353;
Miscell. Franc. XXXII, 105-108.
Beato Bartolomeo Pucci - Mart. Franc. - Al 6 maggio, in
Montepulciano, memoria del beato Bartolomeo Pucci, sacerdote e
confessore. Per amore di Dio, lasciata la moglie, i figli e le
ricchezze, si fece povero tra i Frati Minori. Morì nel 1330. Il
suo culto fu approvato da papa Leone XIII.
AF IV, 261; AFH II, 471; AM anni 1290 e 1445; Acta SS. maji II,
96; Miscell. Franc. XXXII, 92-96.
* [B. Giovanni da Stroncone – Mart. Franc. – All’8 maggio, a
Lucera in Puglia, memoria del beato Giovanni da Stroncone,
confessore. Amante dell’altissima povertà e desideroso di
rinnovare il primitivo splendore della prima religione serafica,
fu inviato in Toscana insieme ad Angelo di Monteleone a
propagarvi il movimento dell’Osservanza, ove si trattenne a
lungo, istituì i primi conventi del nuovo gruppo, a cominciare
da S. Francesco di Fiesole, dimostrando santità di vita. Morì
nel 1418.
B. Bernardino dell’Aquila, Cronica Fratrum Minorum Observantiae,
17; AFH III, 702, 705, 706, 708; Franceschina I, 217, 224, e
250; AM anni 1368, 1390, 1399.]
B. Antonio Tegrini da Pisa - Mart. Franc Al 15 maggio, a
Spoleto, memoria del beato Antonio Tegrini da Pisa, confessore.
Per il servizio a Dio in umiltà, semplicità, povertà ed
obbedienza ricevette il dono dei miracoli. Morì nel 1313.
Bartolomeo Pisano, 241; Fra Mariano da Firenze , 90; Pulinari ,
288; AFH III, 701; AM anni 1218 e 1313; Franceschina I, 132--33.
B. Giovanni Eliseo da Fermo – Mart. Franc. – Al 9 agosto, sul
Monte della Verna, memoria del beato Giovanni Eliseo, detto
della Verna, sacerdote e confessore. Condusse una rigida
astinenza e penitenza, dedicandosi ad un’intensa vita di
preghiera. Fu insigne nelle opere, compresi i miracoli, e nella
predicazione davanti a Dio e agli uomini. Morto nel 1322, Leone
XIII accolse ed approvò il culto che sempre era stato vivo alla
Verna e nell’Ordine.
Catal. 15; AF III, 286; 439-447, ecc.; AFH, II, 634 e 638; AM
passim; Acta SS. aug. II, 453- 474; Aureola III, 155;
Ermenegildo da Chitignano, Vita del B. Giovanni della Verna,
Prato 1883.
B. Pietro d’Aragona – Mart Franc. – Al 4 novembre, a Pisa,
memoria del beato Pietro d’Aragona. Figlio di Giacomo II re
d’Aragona, con la santità di vita superò la nobiltà di nascita.
Morto nel 1381, il suo corpo fu trasferito a Valenza.
Catal., 14; AFH III, 304; AM anni 1214, 1239, 1358, 1366, 1372,
1373, 1378, 1380; Acta SS.jun. I, 410; Franceschina II ,
363-364.
B. Bartolomeo Pisano o di Rinonico - Mart. Franc. – Al 4
novembre a Pisa., memoria del beato Bartolomeo Rinonico. Pisano,
sacerdote e confessore. Maestro di Teologia ed egregio
scrittore, è autore del De conformitate vitae S. Francisci ad
vitam Domini Jesu. Rese la sua vita luminosa con la povertà, la
penitenza, la devozione e la fama dei miracoli. Morì nel 1401.
Alla sua opera attinsero notizie Mariano da Firenze, il Pulinari
ed altri.
AFH III , 703; AM anni 1376. 1399; Acta SS. Nov II, 214;
Barsotti, Vita e culto del B. Andronico della Rocca.
B. Angelo da Monteleone Mart. Franc.- Al 3 dicembre, nel
convento di S. Processo, memoria del beato Angelo il giovane da
Monteleone, confessore. Predicò la parola di Dio con gran
fervore di spirito e lavorò molto per restaurare la Regolare
Osservanza. Inviato in Toscana da Paoluccio Trinci, insieme al
B. Giovanni da Stroncone, per promuovere l’Osservanza, fondò il
S. Francesco di Fiesole ed altri conventi, tra i quali S.
Processo alle falde dell’Amiata, dove morì nel 1415.
AFH III, 702; AM anno 1390; Franceschina I, 250; Jacobilli III,
143; Miscell. Franc IV, 94 e 120.
B. Bartolomeo Albizi di Vico Pisano – Mart. Franc. Al 10
dicembre, a Pisa, memoria del beato Bartolomeo Albizi di Vico
Pisano, sacerdote e confessore e morto nel 1360. Famoso per la
predicazione della parola di Dio e per la santità di vita[2].
S. Barsotti, Vita e culto del B. Andronico della Rocc, 84; G.
Sainati Vite dei Santi, Beati e Servi di Dio della diocesi
Pisana, 323-325, Pisa 18843.
SECOLO XV
B. Mariano da Lugo - Mart. Franc. – Il 1 gennaio, sul Monte
della Verna, memoria del beato Mariano da Lugo, laico e
confessore. Destò ammirazione e ispirò devozione con la vita di
preghiera e per la fama di una sua conversazione con gli angeli.
Morì nel 1495. Acta SS. oct. XI, 791; AFH IV,332; Pulinari ,
175-77; AM anni 1495 e 1506.
B. Angelo Bonsio di Firenze – Mart. Franc. – Al 12 gennaio a S.
Miniato di Firenze, memoria del beato Angelo Bonsio fiorentino,
confessore, luminoso per nobiltà di stirpe e per genere di vita
angelica, il quale ancora chierico, cantando il trisagio della
liturgia eucaristica, rese lo spirito a Dio nell’anno 1500.
Pulinari , 201. 470-71; AM anno 1500 .
B. Pier Antonio da Cortona – Mart. Franc. – Al 26 gennaio, a
Scarlino, memoria del beato Pier Antonio da Cortona, sacerdote e
confessore. Passato al Regno eterno nel 1486, si distinse in
modo eccellente nella predicazione, nella perfezione della vita
e fu insigne per il dono della profezia.
AFH IV, 238; AM anno 1486.
B. Francesco da Castel Durante – Mart. Franc. – Al primo
febbraio, a Castiglion Fiorentino, memoria del beato Francesco
da Castel Durante, confessore. A lui, religioso più che
esemplare nella preghiera e ricco di tutto ciò che costituisce
la virtù, furono rivelati i segreti dei cuori. Passò alla vita
eterna nel 1494.
AFH IV, 332; Pulinari 427; AM anni 1427 e 1506.
B. Evangelista di Cortona – Mart. Franc. – Al 2 febbraio, a
Firenze, memoria del beato Evangelista di Cortona, confessore.
Dedicandosi instancabilmente alla conversione dei peccatori, fu
riconosciuto operaio degno della mercede eterna. Morì nel 1419.
Pulinari , 205. 219, 325, 344, e 522, AM anno 1419.
BB. Matteo da Firenze, Michele da Massa Marittima, Ginepro e
Masseo da Terracina – Mart. Franc. – Al 2 febbraio, a Scarlino,
memoria dei BB. Confessori Matteo, Michele, Ginepro e Masseo.
Furono illustri per l’esercizio delle virtù e, in particolare,
della pietà. Essi fiorirono nel secolo XV. La Franceschina
riferisce “che frate Thoma da Firenze diceva non avere mai
trovato niuno, el quale tanto lo seguitasse in ogni fatiga et
austerità quanto quisto frate Michele”.
AM anni 1447 e 1472; AFH IV, 321; Pulinari 447-48; Franceschina
I 238.
BB. Cristoforo di Pavia e Pietro di Perugia – Mart. Franc. – Al
5 febbraio, a Borgo S. Sepolcro, allora in Toscana, memoria dei
BB. Cristoforo da Pavia e Pietro da Perugia, confessori. La
Franceschina I, 252 li dice “laici homini di grande perfectione
et veri francischini. Amatori de la povertà et d’ogni virtù,
austeri et inimici del corpo loro, homini devoti et de molta
oratione et vigilie. Li quali lassaro dopo loro, nella morte
grande odore de santità”. Raggiunsero il premio eterno nel 1450
circa. Mariano da Firenze (Compendium 111) riferisce che i corpi
di Cristoforo da Pavia e di Pietro da Perugia furono sepolti a
Borgo S. Sepolcro.
AM anni 1506, 1530 e 1532; Barezzi l III, c. 29; Acta SS febr.
I, 598.
B. Francesco da Pieve S. Stefano – Mart. Franc. – Al 6 febbraio,
a Poggibonsi, memoria del beato Francesco da Pieve S. Stefano,
confessore. ; uomo di santità riconosciuta. Lasciò la vita
terrena nel 1491. Riferiscono le Cronache del Pulinari (pp.
410-11), che predicando in Lucca, il beato Bernardino da Feltre,
fu molto contrastato quando volle fondarvi il Monte di Pietà.
Allora si recò da lui fra Francesco da Pieve S. Stefano che
stava di convento nel vicino S. Cerbone e gli indicò la via per
risolvere il problema e fondare il Monte di Pietà in Lucca. Al
mattino successivo Fra Bernardino parlò della visione avuta da
un frate. Smascherò gli avversari, che si umiliarono davanti a
lui e il Monte di Pietà sorse anche a Lucca.
AM anni 1491 e 1506.
B. Francesco di Lodi - Mart. Franc. – Al 7 febbraio, a
Castiglion Fiorentino, memoria del beato Francesco di Lodi,
confessore. Santificò la sua vita con la pietà, la
mortificazione dei sensi e con la purità del cuore. Morì verso
il 1495.
Pulinari , 427-28; AFH IV,332; AM anni 1495 e 1506; il Sevesi,
15.
B. Gaspare da Firenze - Mart. Franc. – Al 10 febbraio, a
Scarlino, memoria del beato Gaspare da Firenze, confessore. Fu
uomo di singolare penitenza e preghiera, mansueto; osservante
della Regola e operatore di miracoli. Morì nel 1477;
Pulinari, 216 e 448; AFH IV, 324; Franceschina I 239; AM anni
1420; 1447; 1449; 1477; 1506.
B. Paolo tedesco– Mart. Franc. - Al 10 febbraio, alla Capriola
di Siena, memoria del beato Paolo tedesco. Di nobile stirpe, fu
educato alla Corte imperiale. Racconta il Pulinari (p. 270) che
“andò a Siena per studiare; ove tirato dalle parole e dagli
esempi di S. Bernardino e dagli altri santi frati che stavano
alla Capriola si fece frate; ove visse con molta esemplarità di
vita e perfezione di tutte le virtù; e fu Maestro dei Novizi per
40 anni. Costui pareva un uomo dell’altro secolo nel quale tutti
gli altri si specchiavano”. Dopo la morte, avvenuta nel 1483,
operò miracoli.
AM anni 1482 e 1506; Pulinari 270.
B. Girolamo della Stufa - Mart. Franc. – All’11 febbraio, a
Firenze, memoria del beato Girolamo della Stufa da Firenze,
confessore. B. Tommaso da Firenze, intuendo le capacità di
Girolamo, previde che divenisse sacerdote e si dedicasse alla
predicazione . Fu insigne predicatore e si ricordano i suoi
Quaresimali a Milano, a Padova, a Venezia. Il Pulinari racconta
che, quando predicò nel duomo di Firenze, “tutti si
meravigliavano della virtù del suo predicare, la quale di
maniera infuocava i loro cuori, che tutti infiammati dell’amor
di Dio, perdonavano le offese, rendevano le cose mal tolte, e di
lì in poi si guardavano dai peccati; continuavano le Confessioni
e le Comunioni, e levandosi la mattina dal letto avanti giorno
andavano a pigliare i luoghi per la predica e i maschi e le
femmine correvano alle religioni” (Cronache, 192). Fu operatore
di miracoli. Morì nel 1459.
Pulinari 192; AFH III, 711 e IV, 136; Franceschina I 232; AM
anni 1419, 1447, 1449, 1506; Acta SS. febr. II, 5007.
B. Cristoforo Crivelli da Milano - Mart. Franc. – Al 12
febbraio, a Lucca, memoria del beato Cristoforo Crivelli laico e
confessore. Le Cronache del Pulinari informano che il beato di
nobile famiglia milanese era stato Capitano Generale del
Patriarca e che, dopo la conversione, “fu vestito frate per S.
Bernardino, e mandato a questa Provincia di Toscana, ove
valorosamente combattendo per Cristo, tanto si esercitò nelle
virtù; che in breve uscì perfetto soldato di Cristo” (p. 411).
Si segnalò per i digiuni, l’ascesi, l’umiltà, la purezza e
l’obbedienza e il Signore gli diede il dono dei miracoli.. Morì
nel 1467 e fu sepolto nel convento di S. Cerbone.
AFH IV, 122; AM anni 1443, 1457, 1506; Acta SS febr. II, 574;
Sevesi 17.
B. Ludovico di Latino senese – Mart. Franc. – Al 14 febbraio,
alla Capriola di Siena, memoria del beato Ludovico Latini
senese, confessore. Religioso di totale onestà, obbedienza e
povertà. Fu eletto Vicario della Provincia toscana che governò
santamente per dodici anni e santamente terminò la sua vita
terrena nel 1468 alla Capriola di Siena, ove fu sepolto.
AFH IV, 319; AM anni 1444; 1445; 1449; 1463; 1468; 1483; 1506.
B. Marco da Cortona – Mart. Franc. – Al 16 febbraio, a
Poggibonsi, memoria del beato Marco da Cortona, laico e
confessore. Ammirevole per l’umiltà e per la contemplazione dei
beni celesti, s’impegnò in ogni sorta di opere buone e giunse
alla vecchiaia con la fama di santo. In punto di morte rivelò a
fra Paolo da S. Giminiano di avere pensato da giovane di
lasciare l’Osservanza per la Certosa, ma, dopo una visione
premonitrice, ritrattò il suo proposito. Morì nel 1489.
Pulinari 377-379; AFH IV,132; AM anno 1213.
B. Pietro francese -Mart. Franc. – Al 2 marzo, a Cetona, memoria
del beato Pietro francese, laico e confessore. Rifulgendo di
pietà, carità, obbedienza e povertà, meritò di godere di celesti
visioni. Morì nel 1462.
Pulinari 397-398; AM anno 1212.
B. Baldassarre da Firenze - Mart. Franc - Al 24 maggio, a
Firenze, memoria del beato Baldassarre da Firenze laico e
confessore. In vita si rese ammirevole per penitenze e per avere
la grazia della profezia. Morì nel 1493.
AM anni 1493 e 1506; Barezz l. I, c. 49; Pulinari, 202-03.
B. Bartolomeo Magi di Anghiari - Mart. Franc - Al 25 maggio, ad
Empoli, memoria del beato Bartolomeo Magi da Anghiari,
confessore. Adorno di castità, umiltà e pazienza, condusse una
vita angelica. Morì nel 1509 circa.
Pulinari, 170, 204, 478-81; AM anno 1506; Barezzi l. I c. 18;
Terrinca, 206 ss.; Taglieschi, Annali del Conv. della Croce d’Anghiari,
ms.
B. Ercolano da Piagale – Mart. Franc. – Al 28 maggio, a
Castelnuovo Garfagnana, memoria del beato Ercolano da Piagale,
sacerdote e confessore. Di vita austera, si affermò come
predicatore e ottenne la donazione dei luoghi per la fondazione
dei conventi in Barga e in Castelnuovo. Fu venerato anche per il
dono della profezia. Morì nel 1451. Papa Pio IX approvò il suo
culto.
Pulinari, 419-421; Acta SS. Maji VI, 849-51; AFH , 711 e IV,131;
B. Bernardino Aquil. , 17.
BB. Filippo, Benedetto e Marco Massaini senesi - Mart. Franc. –
Al 28 maggio, a Monte Muro di Scarlino, memoria dei beati
Filippo, Benedetto e Marco Massaini senesi, confessori.
Discepoli ed imitatori del beato Tommaso da Firenze, meritarono
ammirazione e devozione.
AM anno 1478; Pulinari 439. 448; Franceschina I 240.
B. Giacomo di Pavia – Mart. Franc. – Al 31 maggio, a Castelnuovo
Garfagnana, memoria del beato Giacomo di Pavia, laico e
confessore. S’impose all’attenzione generale e risplendette per
la preghiera, la scienza, le opere di penitenze. Morì nel 1492.
AM anno 1506; AFH IV, 330; Sevesi a 55.
B. Polidoro Orsini - Mart. Franc - Al 5 marzo, a Scarlino,
memoria del beato Polidoro Orsini, laico e confessore.
Abbandonate la dignità senatoria e le ricchezze del casato, si
fece povero per Cristo, si mise sotto la disciplina del B.
Tommaso da Firenze, compiendo nelle virtù mirabili ascensioni.
Morì nel 1454.
Pulinari , 446-47; AFH IV; 132; AM anni 1420; 1447; 1454; e
1506.
B. Bernardo Scarlatti da Firenze - Mart. Franc. – Al 12 marzo; a
Firenze; memoria del beato Bernardo Scarlatti da Firenze;
confessore. Si elevò con la preghiera e la contemplazione dei
valori del cielo. Morì verso il 1497.
AFH IV, 333; Pulinari 206. 207. 283. 484; Terrinca 174; AM anno
1419 e Suppl. Meliss. anno 1506.
B. Bartolomeo da Colle Val d’Elsa - Mart. Franc. – Al 15 marzo,
a Poggibonsi, memoria del beato Bartolomeo da Colle, sacerdote e
confessore, valente predicatore. Eminente per pietà, pazienza,
erudizione, esercitò egregiamente il Guardianato in Palestina al
convento del Monte Sion e all’Aracoeli di Roma. Morì presso
Poggibonsi nel 1478.
Pulinari , 50, 125, e 377; AFH III, 711; AM anni 1213; 1427;
1446; 1455; 1463; 1478 e 1575; Bibl Sanct. II, 882-883.
B. Antonio da S. Giovanni Valdarno - Mart. Franc. – Al 29 marzo,
a S. Croce di Pisa, memoria del beato Antonio da S. Giovanni
Valdarno, sacerdote e confessore. Morto nel 1481, lasciò un nome
grande per la predicazione e per la santità di vita.
Pulinari ; 50; 293-94; 415-17 e 426; AM anni 1426 e 1481.
B. Silvestro da Radicondoli - Mart. Franc. – Al 31 marzo, a
Scarlino, memoria del beato Silvestro da Radicondoli, sacerdote
e confessore. Si affermò sul pulpito per dottrina, per
eloquenza, per fervore, e raccolse frutti per santità di vita.
Morì nel 1450.
Cronache dei FF. MM di Toscana, 449; Franceschina I 239; AM
anni 1400; 1427; 1444 e 1447.
B. Gaspare da Barga – Mart. Franc. Al 4 aprile, a Firenze, beato
Gaspare da Barga, laico e confessore. Intento profondamente alla
contemplazione delle cose celesti maturò in grande misura i
valori della povertà da ricevere il dono dei miracoli. Morì nel
1500.
AM anni 1419. 1451 e 1505; Pulinari 204- 205; Terrinca 174.
B. Francesco di Linari – Mart. Franc. – Al 23 aprile, a Siena,
memoria del beato Francesco di Linari Val di Pesa; sacerdote e
confessore.
AM anno 1460; da Acta SS. apr. III, 97.
B. Pietro di Scarperia - Mart. Franc. – Al 27 aprile, a Fiesole,
memoria del beato Pietro di Scarperia, laico e confessore. Uomo
di grande santità, morì nel 1493 circa.
Pulinari 201 e 470-71; AM anno 1414.
Servi di Dio. Giovanni Ricci da Firenze e Angelo da Civitella
Aretina – Mart. Franc. Al 28 aprile, a Sargiano di Arezzo,
memoria dei servi di Dio Giovanni Ricci da Firenze e Angelo da
Civitella Aretina, confessori. Si adoperarono meravigliosamente
a diffondere il movimento della Serafica Osservanza, convincendo
con la santità della loro vita.
AFH IV,134; Pulinari 214-15 e 302-03; AM anni 1449; 1455;
1506; Acta SS. apr. III, 552.
B. Michele da Barga - Mart. Franc. – Al 30 aprile, a Barga,
memoria del beato Michele da Barga, sacerdote e confessore. Si
mise in luce e in venerazione per la predicazione della parola
di Dio, per l’amore al prossimo, per la santità di vita e per i
miracoli. Nel 1495 circa passò a ricevere la mercede celeste.
AFH IV, 326; Pulinari 462-63; AM anni 1451 e 1479; Miscell.
Franc. XXXI, 123; Acta SS. apr. III 988-89.
B. Girolamo Galli - Mart. Franc. – Al 3 maggio, a Lucca, memoria
del beato Girolamo Gallo, sacerdote e confessore. Eminente per
la povertà e la santità di vita. Passò alla vita eterna nel
1485.
Pulinari 280; AM anno 1289; Barezzi l. I c.43.
B. Andrea da Colle Val d’Elsa - Mart. Franc. – Al 10 maggio, a
Firenze, memoria del beato Andrea da Colle Val d’Elsa,
confessore. Si segnalò per pratica eccezionale della penitenza,
per preghiera e per la contemplazione. Per queste sue virtù,
quando il santuario della Verna passò agli Osservanti, il da
Colle vi fu inviato come primo Guardiano. Giunse al traguardo
della vita terrena nel 1476, ricco di opere sante.
Pulinari, 153 e 194; AFH IV, 129; AM anno 1476; Barezzi l. I c.
46.
B. Giovanni Bonvisi da Lucca – Mart. Franc.- Al 14 maggio, ad
Assisi, memoria del beato Giovanni Bonvisi da Lucca, confessore.
Nel 1472 salì al cielo come un astro per la penitenza, l’umiltà
e la castità intensamente vissute.
Pulinari 281-82; Franceschina I 255; AFH IV, 321; AM anni 1472 e
1506; Acta SS maji V, 100-124: F. Da Lugnano, Vita del B.
Giovanni Bonvisi da Lucca, Macerata 1675.
B. Bernardino da Bibbiena – Mart Franc. – Al 15 maggio, a Lucca,
memoria del beato Bernardino da Bibbiena sacerdote e confessore.
Visse con austerità e pietà e nell’intensa pratica di tutte le
virtù, ascendendo ai premi celesti nel 1490.
AM anno 1289; Pulinari 280-81; Barezzi l. I c. 42.
B. Mariano da Chiusi - Mart. Franc.- Al 17 maggio, alla Capriola
di Siena, memoria del beato Mariano da Chiusi, confessore.
Divenne grande per la pietà, la carità e lo zelo per le anime.
Stimato ed apprezzato dalla Chiesa, fu incaricato di Legazioni
pontificie. Morì nel 1476.
Pulinari 49; 269 e 270; AM anno 1447.
S. Bernardino da Siena – Mart. Franc. Al 20 maggio, all’Aquila
in Abruzzo, Bernardino da Siena, sacerdote e confessore. Nacque a Massa Marittima 1'8 settembre 1380 da Tollo della nobile famiglia senese degli Albizzeschi e da Nera di Bindo degli Avveduti di Massa Marittima che morirono quando il Figlio aveva 6 anni d'età. Accolto dai parenti senesi e ricevuta l'istruzione di base, frequentò per 3 anni il corso di giurisprudenza all'università senza raggiungere la laurea. Giovane pio e amabile, ammirato e rispettato da tutti per la serietà della vita, si iscrisse alla Compagnia dei Battuti della Beata Vergine presso l'ospedale della Madonna della Scala di Siena dove si segnalò nella cura dei malati di peste durante l'epidemia del 1400.
In quegli anni, morta la zia Bartolomea che aveva avuto cura di lui, Bernardino pensò di ritirarsi a vita eremitica che, dopo una breve esperienza, giudicò non essere la sua vocazione. Si rivolse allora all'Ordine dei Frati Minori e 1'8 settembre 1402 fu ricevuto da fra Giovanni Ristori il quale, per venire incontro al desiderio di maggior rigore del giovane, lo consigliò di aderire al gruppo dell'Osservanza, perciò Bernardino si ritirò nel convento del Colombaio sul Monte Amiata in cui venivano formati i novizi che volevano vivere secondo la riforma interna all'Ordine. Qui egli approfondì lo studio degli autori Francescani e in particolare di Iacopone da Todi e di Pietro (li Giovanni Olivi. L'8 settembre dell'anno seguente vi fece la professione religiosa.
Ancora nel giorno della festa della Natività di Maria, l'8 settembre 1404, frate Bernardino vennne ordinato sacerdote e dopo un anno, per volontà dei superiori, iniziò a predicare nel territorio senese. Poco tempo dopo ottenne il permesso di fondare un conventino povero, detto della Capriola, per pochi frati dei quali egli fu nominato guardiano.
Ma ormai la sua missione era segnata per il resto della sua vita: la predicazione itinerante, svolta a cielo aperto nelle piazze italiane dove il senese, con la sua eloquenza calda e in volgare e la gioiosa ironia che non feriva alcuna persona, avrebbe richiamato dotti e umili che in gran folla affluivano già prima dell'aurora per guadagnarsi un posto più vicino possibile all'oratore. Innanzitutto egli si allontanò dalla predicazione tradizionale, la quale insisteva sul "millenarismo" e di conseguenza usava il linguaggio opprimente della minaccia dei castighi incombenti e dell'esortazione alla pratica devozionistica che non dissipava l'ignoranza religiosa. Invece il linguaggio di frate Bernardino, aperto all'Umanesimo, era piacevole all'ascolto e accessibile a tutti, per cui poteva rivolgersi indifferentemente a chierici e prelati come ad artigiani e contadini, franco o - come diceva egli stesso - "chiarozzo chiarozzo" per accennare anche a cose pudiche senza alcuna malizia, risoluto e qualche volta veemente contro i mali più diffusi del tempo, quali discordie, usura e lussuria, intervenendo su temi di morale sociale, familiare, professionale e anche economica con riferimento alle tesi di Pietro di Giovanni Olivi. Tutto con lo scopo di erudire il popolo per una religiosità cosciente e serena che sapeva riconoscere il bello che Dio aveva inscritto nella creazione e nelle creature e che artisti e artigiani sapevano trasfondere nelle loro opere. Nel 1408 a Ferrara frate Bernardino iniziò a predicare su temi sociali, continuò poi in tutte le successive predicazioni che lo portarono a Pavia, Siena, Padova, Mantova, Genova, Milano, Como ecc.
Il Ministro Generale dei Frati Minori lo aveva costituito già nel 1415-16 suo Vicario per "i poveri frati di santo Francesco" in Toscana, cioè per gli aderenti all'Osservanza. Per quella autorità potè imprimere a questo movimento interno all'Ordine due caratteristiche: prima di tutto l'impegno della preghiera contemplativa e dello studio delle Scritture, dei Santi Padri e anche di autori laici o pagani per prepararsi alla predicazione per la quale venivano abbandonati temporaneamente gli eremi e i conventi; in secondo luogo la sempre pronta obbedienza ai superiori maggiori dell'Ordine e lo spirito conciliante verso la componente ancora maggioritaria dell'Ordine stesso, la cosiddetta "comunità" che assumerà in seguito la denominazione di "conventuale", atteggiamenti che saranno fatti propri anche dai suoi più intimi collaboratori e seguaci. Per i suoi esempi di vita e il fascino della sua parola altri confratelli aderirono all'Osservanza (per esempio Alberto da Sarteano nel 1415) e molti giovani si consacrarono al Signore direttamente nel gruppo osservante denominato "la famiglia".
Nella predicazione che lo impegnò a Bologna, Firenze, Prato, Lucca, Volterra, Siena, Perugia, Assisi, Viterbo e tante città minori, frate Bernardino diffondeva la devozione al Santo Nome di Gesù raffigurato in una tavoletta con il trigramma "YHS" (lettere della parola Yhesus, come veniva allora scritto) circondato di raggi. Nella sua opera Vangelo eterno leggiamo: "Grande fondamento della fede è il Nome di Gesù, per il quale siamo fatti figli di Dio. La fede della religione cattolica consiste nella conoscenza e nella luce di Gesù Cristo, che è illuminazione dell'uomo, porta della vita, fondamento della salute eterna [...]. Forse che Dio non ci ha chiamati all'ammirabile sua luce attraverso la luce e la dolcezza di questo Nome [...1? 0 nome glorioso, o nome grazioso, o nome amoroso e virtuoso! Per mezzo tuo vengono perdonate le colpe, per mezzo tuo vengono sconfitti i nemici, per te i malati vengono liberati, per te coloro che soffrono sono irrobustiti e gioiscono!". Invitava perciò i fedeli a portare il nome del Salvatore nel loro cuore e, in segno di fede e di protezione, a scolpire il trigramma sulla porta delle abitazioni e sui palazzi pubblici su cui campeggiano ancora.
Ma l'ardente amore di Bernardino per il Nome di Gesù e l'entusiasmante sua parola con cui ne diffondeva la devozione furono messi alla prova a causa (li alcuni predicatori che non approvavano quella devozione da essi giudicata idolatria. Nel 1426, accusato di eresia e convocato a Roma da Papa Martino V, Bernardino non esitò a portarsi presso la Sede Apostolica dove poteva contare sulla stima di eminenti personalità ecclesiastiche. Sottoposto a processo, venne assolto dall'accusa, ricominciando a predicare proprio a Roma dove suscitò l'entusiasmo del popolo e l'ammirazione delle autorità, tanto che lo stesso Papa il 4 luglio 1427 lo nominò Vescovo (li Siena incontrando però il rifiuto dell'interessato. In quei giorni Benardino predicava a Urbino, sede vescovile che gli venne poi offerta e alla quale ugualmente egli rinunciò, come successivamente fece per quella di Ferrara, perciò nella iconografia il Santo è spesso rappresentato con una o tre mitrie episcopali ai piedi. Contro la devozione al Nome di Gesù furono nuovamente rinnovate accuse nel 1431 presso il novello Papa Eugenio IV, che difese il Santo predicatore, e l'anno seguente presso l'imperatore Sigismondo di Lussemburgo che accolse la difesa del senese con il quale installò un personale rapporto di stima e amicizia. Nel 1438 al Concilio di Basilea gli avversari tentarono ancora di denigrare il santo predicatore per quella devozione, ma anche dall'esame di questo prestigioso consesso frate Bernardino risultò immune da qualsiasi ombra di eresia.
La sua attività di predicazione era sostenuta da una intensa vita di preghiera e di studio. Non per nulla affermava, tra l'altro: "Il nome di Gesù è la luce dei predicatori perché illumina di splendore l'annunzio e l'ascolto della sua parola H. Perciò si deve annunziare questo nome perché risplenda, non tenerlo nascosto. Tuttavia nella predicazione non lo si deve proclamare con un cuore vile o con una bocca profanata, ma lo si deve custodire e diffondere come da un vaso prezioso", cioè da un cuore puro e fervente.
Non minore era il suo impegno per la povertà personale e comunitaria che caratterizzava "la famiglia" osservante, ma soprattutto egli ardeva di carità apostolica. Anche nella predicazione infatti egli dichiarava di essere mosso "da quella caritade dell'altre anime affamate" della parola di Dio, motivo che lo faceva "cotidianamente peregrinare et affatigare", come confessa in una lettera autografa.
Nei momenti difficili della vita dell'Ordine Francescano, dove convivevano le due correnti conventuale e osservante, egli si mostrò sempre molto comprensivo rispettando la libertà dei confratelli nella scelta dello stile di vita; per lo stesso motivo egli riconobbe ai frati osservanti "ultra-montani" l'autonomia perché potessero regolarsi secondo le necessità locali diverse da quelle dei frati italiani. Tale comportamento sapiente gli ottenne la benevolenza sia dei Sommi Pontefici Martino V ed Eugenio IV, sia del Ministro Generale fra Guglielmo da Casale che il 22 luglio 1438 lo nominava suo Vicario e Commissario per il gruppo dei Francescani osservanti italiani. È sintomatico lo spirito di unità dell'Ordine che in questa occasione manifestò il Santo senese perché, di fronte a rimostranze intervenute a seguito della conferma papale di questa nomina giudicata da alcuni come un decreto che rendeva autonoma la "famiglia devota" rispetto ai superiori maggiori dell'Ordine Francescano, egli rinunciò di fatto a servirsi delle prerogative.
Affaticato dalla predicazione apostolica che lo vide impegnato di città in città nell'Italia settentrionale e centrale, nel 1444 giunto in Abruzzo fu costretto a fermarsi all'Aquila dove il 20 maggio si spense serenamente nel convento di San Francesco in cui gli fu data particolare sepoltura.
Un anno dopo, dietro vivo interessamento dei discepoli Giovanni da Capestrano e Giacomo della Marca, iniziò il processo per la canonizzazione concluso con il solenne riconoscimento della sua santità da parte di Papa Nicolò V il 24 maggio del Giubileo 1450, solennità di Pentecoste.
Il suo corpo è venerato nell'artistico mausoleo eretto in suo onore nella basilica a lui dedicata all'Aquila, voluta da San Giovanni da Capestrano e di cui si interessò vivamente San Giacomo della Marca.
AM tomi IX e X, passim ; Acta SS maji V, 87-148; Aureola II,
260; V. Facchinetti ofm, S. Bernardino da Siena, Milano 1933. Si
veda: Enciclopedia Bernardiniana, voll. 4, Salerno 1980-1985.
B. Paolo Jovia da Lucca – Mart. Franc. – Al 3 giugno, memoria
del beato Paolo Jovia da Lucca confessore, famoso per dottrina,
virtù e segni straordinari[3].
Morì nel 1480.
Pulinari 275 – 280; Acta SS. Junii I; 263; AFH IV, 325; AM anno
1289 e in Supplem. Meliss. anno1499.
B. Giuliano di Cortona – Mart. Franc.- Al 7 giugno, a Cortona,
memoria del beato Giuliano da Cortona, confessore. Più volte
governò molto santamente la Provincia e rifulse per lo zelo
della disciplina religiosa e per integrità di vita. Morì nel
1455 circa.
Pulinari 342 -43; AM anni 1449, 1453, 1455; Barezzi l. VII, c.
36.
B. Giacomo di Camerata - Mart. Franc.-Al 9 giugno, a Colleviti
di Pescia, memoria del beato Giacomo da Camerata laico e
confessore, insigne per pietà e somma integrità di vita. Morì
nel 1497 circa.
Pulinari 482-483; AFH V 333; AM anno 1506; Barezzi l. I, c.
44.
B. Antonio Neri di Arezzo – Mart. Franc. – Al 19 giugno, a
Sargiano di Arezzo, memoria del beato Antonio Neri di Arezzo,
confessore. Ammirevole per dottrina, virtù e regolare
Osservanza. Morì nel 1425 circa.
Pulinari 192 – 193; AFH III, 711; AM anni 1405 e 1427; Barezzi
l. I c. 50; Acta SS. junii IV, 666.
B. Angelo da Groppina – Mart. Franc. – Al 26 giugno, presso
Monte Carlo in territorio aretino, memoria del beato Angelo da
Gropina, laico e confessore. Visse una vita straordinariamente
umile, caritatevole e angelica. Morì nel 1498[4].
AM anni 1418 e 1448.
B. Giacomo di Cortona – Mart. Franc. – All’8 luglio; a Cortona,
memoria del beato Giacomo, confessore. Egregio predicatore, fu
assetato della salvezza delle anime e risplendette per santità,
per spirito profetico e per miracoli. Morì nel 1484.
Pulinari, 343; AFH IV, 328; AM anni 1433; 1484, 1506; Barezzi
l VII c. 36.
B. Illuminato di Firenze – Mart. Franc. – Al 9 luglio, a
Firenze, memoria del beato Illuminato di Firenze, laico e
confessore. Fu discepolo e fedelissimo seguace del B. Tommaso da
Firenze. Morì intorno al 1447.
Pulinari, 149, 150, 197; AM anno 1439; Franceschina I, 240.
B. Andrea di Grosseto – Mart. Franc. – Al 10 agosto, l convento
di S. Benedetto della Nave di Grosseto,memoria del beato
Andrea,laico e confessore. Uomo di straordinaria rettitudine,
obbedienza e preghiera. Morì nel 1497.
Pulinari 437 -438; AFH IV, 333; AM anni 1425 e 1501.
B. Michele di Volterra – Mart. Franc. –Al 16 luglio, a Volterra,
confessore. Grande per l’umiltà e per la pietà. Morì nel 1482.
Pulinari 330 e 331; Barezzi l. III; c. 24; AM anni 1445 e
1447.
B. Francesco Pietro Gori da Montepulciano - Mart. Franc. – Al
29 luglio, a Firenze, memoria del beato Francesco Pietro Gori da
Montepulciano, sacerdote e confessore. Ebbe grande fama di
predicatore. Fu arricchito di spirito profetico e di fatti
prodigiosi. Morì nel 1513.
AM anno 1445; Daca, l. I c. 28.
B. Lorenzo da Fabriano –Mart. Franc. – Al 14 agosto, al Monte
della Verna, memoria del beato Lorenzo da Fabriano, sacerdote e
confessore. Straordinario per umiltà, carità, devozione e
penitenza, volò ai premi del cielo a 110 anni di età, nel 1480.
Pulinari 171 -172; AM anni 1213 e 1506.
B. Alberto Bertini da Sarteano – Mart. Franc. – Al 15 agosto, a
Milano, memoria del beato Alberto Bertini o Bardini da Sarteano,
confessore ed esimio predicatore. Nacque nel 1385. Fu incaricato
di molte Legazioni Apostoliche presso le cristianità della
Siria, dell’Etiopia e di altre popolazioni dell’Oriente. Riportò
un gran numero di eretici e scismatici alla verità della fede
cattolica che essi professarono nel Concilio Ecumenico
Fiorentino, sotto il papa Eugenio IV. Lasciò i vivi, glorioso
per dottrina, santità di vita e miracoli, nel 1450. S. Giovanni
da Capestrano vide la sua anima salire al cielo.
Pulinari, 41. 387; Franceschina I, 220; 241; 244; AFH III, 707
e IV,127; AM anni 1430 e 1450. Si veda: Spicciani A., Alberto
Berdini da Sarteano (1385-1450): Cronologia bibliografica,
“Studi Francescani” 1985, 359 ss. Cfr. Indici di Studi
Francescani, alla voce Alberto Bardini, 381.
B. Vincenzo di Siena -Mart. Franc. – Al 20 agosto, alla Capriola
presso Siena, memoria del beato Vincenzo, confessore. Compagno
di S. Bernardino, salì al cielo nel 1442, decorato delle virtù
della semplicità, dell’umiltà, della devozione, della povertà e
delle altre virtù.
Pulinari, 269; Miscell. Franc. XXXI, 77; AM anno 1442.
B. Benedetto di Firenze – Mart. Franc. -Al 6 settembre, Firenze,
memoria del beato Benedetto di Firenze, sacerdote e confessore.
Grande discepolo e seguace del B. Tommaso da Firenze. Morì nel
1482.
Pulinari p197 e 449; Franceschina I, 236-238; AM anno 1447.
B. Leonardo Ghesio da Prato – Mart. Franc. – Al 7 settembre, al
Palco di Prato, memoria del beato Leonardo Ghesio, sacerdote e
confessore. Famoso per la pietà e lo spirito di orazione. Morì
nel 1440 circa.
Pulinari 428-30; AM anni 1439 e 1506.
B. Egidio di Firenze –Mart. Franc. – Al 7 settembre, a Firenze,
memoria del beato Egidio di Firenze, confessore. S’impose alla
venerazione per la preghiera e per l’obbedienza. Morì nel 1484.
Pulinari 199; AFH IV, 328; AM anni 1427; 1445; 1484; 1506.
B. Ladislao d’Ungheria- Mart. Franc. – Al 20 settembre, a Monte
Muro, presso Scarlino, memoria del beato Ladislao di Ungheria,
sacerdote e confessore. Di famiglia regale, conseguì tanta
umiltà, povertà e spirito di orazione che divenne carissimo a S.
Bernardino da Siena. Durante la preghiera spesso fu visto rapito
in estasi ed elevarsi da terra. Chiuse i suoi giorni terreni nel
1445 con la morte dei santi.
Pulinari 446 e 447; Franceschina I 149; AFH IV,123; AM anni
1420; 1445; 1447; e 1506; Acta SS sept. II, 105.
B. Sebastiano da Firenze- Mart. Franc. – Al 23 settembre, a
Fiesole, memoria del beato Sebastiano da Firenze, martire. Per
difendere la sua castità nel 1432 fu ucciso da donne impudiche.
Pulinari 324-25; AM anno 1432; WSS 365 n. 632.
BB. Andrea da S. Gimignano e Giovanni da Prato – Mart. Franc. Al
26 settembre memoria dei beati Andrea da S. Gimignano e Giovanni
da Prato. Essi illustrarono l’Italia con la predicazione e con
le opere e lavorarono in modo eccellente per la Chiesa e per la
salvezza delle anime. Compirono la loro vita terrena intorno al
1455.
Franceschina I, 168; AFH IV,134; AM anni 1449 e 1450.
B. Giovan Francesco di Casale- Mart. Franc. – Al 26 settembre, a
Firenze, memoria del beato Gian Francesco di Casale, sacerdote e
confessore. Si impose all’ammirazione e devozione per la vita di
pietà e di speciale purità. Morì nel 1508.
Pulinari 210-211; AM anno 1508.
B. Angelo da Firenze - Matrt. Franc. – Al 29 settembre, al Palco
di Prato, memoria del beato Angelo da Firenze, confessore.
Religioso di una pietà e carità d’eccezione, la cui lode rifulse
particolarmente nel consolare gli afflitti e nel ricevere le
confesioni. Il Cronologo lo indica nel convento di S. Salvatore
al Monte di Firenze. Morì nel 1484.
Pulinari 198; 216; 450; AM anni 1439; 1447 e 1502.
B. Bernardi da Mandello – Mart. Franc. – Al 2 ottobre alla
Verna, memoria del beato Bernardo da Mandello, laico e
confessore. Il Pulinari lo dice originario del castello di
Mandella di Lombardia. Venerato per l’obbedienza e per lo zelo
della povertà. Morì nel 1487.
Pulinari 173 – 175; AFH IV, 329; AM anni 1418; 1491 e 1506.
B. Vincenzo da Orvien – Mart. Franc. – Al 4 ottobre, a Colleviti
di Pescia, memoria del beato Vincenzo da Orvien, di origine
francese, sacerdote e confessore. Creato Guardiano del luogo, fu
buon predicatore, fondò una chiesa ed un convento con prudente
lungimiranza. Apprezzato e venerato per la sua devozione, morì
santamente nel 1496.
Pulinari 476 – 77 e 482-84; AFH IV, 333; AM anno 1482; Barezzi
l. I c. 44.
B. Niccolò da Uzzano – Mart. Franc. – Al 14 ottobre, a Firenze,
memoria del beato Niccolò da Uzzano di Firenze, confessore.
Compagno di S. Bernardino da Siena, condusse lodevolmente per
due volte il provincialato della Toscana e dell’Umbria. Morì nel
1430 circa.
Pulinari 23; 142; 191; 252; 320; AM anni 1399; 1447; AFH 705.
B. Giorgio da Urbisaglia – Mart. Franc. – Al 16 ottobre, a
Castiglion Fiorentino, memoria del beato Giorgio da Urbisaglia,
confessore. Raggiunse la fama di santità con la preghiera, con
le opere di penitenza e, centenario, si addormentò nel Signore
nel 1499.
Pulinari 426; l’Ortolani 99; AFH IV,333; AM agli anni 1427; 1447
e 1499.
B. Timoteo Casoli da Lucca – Mart. Franc.- Al 23 ottobre; alla
Capriola di Siena, memoria del beato Timoteo Casoli da Lucca.
Con singolare prudenza, scienza e zelo della regolare
disciplina, dapprima governò la Provincia di Toscana, poi
assolse eccellentemente l’incarico di Vicario Generale della
Famiglia Cismontana, e nel 1513 si addormentò nel Signore.
Pulinari 77 -91; AFH IV, 337 e 338; AM anni 1500; 1501; 1512 e
1513.
B. Tommaso da Firenze - Mart. Franc. A Rieti, in Umbria, beato
Tommaso da Firenze, laico e confessore. Partito insieme a S.
Giovanni da Capestrano per la Palestina e insieme al B. Alberto
da Sarteano per altre regioni dell’Oriente, ebbe a sopportare
gravose difficoltà da parte degli infedeli. Tornato in Italia,
formò numerosi santi disceploli e fondò i primi conventi
dell’Osservanza nella Maremma Meridionale, in Sardegna e in
Corsica. Si addormentò nel Signore nel 1447 con la fama delle
virtù e dei miracoli. Papa Clemente XIV ne approvò il culto.
Pulinari passim; Franceschina I, 215-249; AFH IV,123-24; AM I;
V; IX; X; XI; XIII; XIV,e XV; Acta SS. oct. XIII, 860-92;
Miscell. Franc.XXXI, 77; Aureola IV, 232.
Antonio Pessina –Mart. Franc. –Al 14 novembre, a Firenze,
memoria del beato Antonio Pessina di Antignate, confessore.
Potente nella predicazione e nelle opere, per molti fu causa di
salvezza. Morì nel 1500.
AM anni 1399 e 1469; Seveso 111.
Beato Domenico da Campi - Mart. Franc. Al 25 novembre, a
Firenze, memoria del beato Domenico da Campi, laico e
confessore. Religioso di grande e veneranda semplicità, morì in
età molto avanzata nel 1480.
Pulinari 195; Franceschina I, 239; AM anni 1440 e 1447.
B. Cherubino Capponi - Mart. Franc. – Al 3 dicembre, a Firenze,
memoria del beato Cherubino Capponi da Firenze, chierico e
confessore. Nobile di casato, ma assai più noto per l’amore
della castità e per la santità di vita. Morì nel 1480.
Pulinari 196; AM anno 1440.
B. Andrea di Cortona – Mart. Franc. All’8 dicembre, a Cortona,
memoria del beato Andrea de’ Venuti di Cortona, confessore.
Compagno di S. Bernardino da Siena, morì nel 1501, centenario,
ricco di anni e di opere buone.
Pulinari, 343-44; Barezzi, VII, c. 33; AM anno 1468.
B. Giovanni Antonio di Parma - Mart. Franc -Al 13 dicembre, a
Castiglion Aretino, memoria del beato Giovanni Antonio di Parma,
confessore. Scrive il Pulinari che “era stato cameriere del
Duca di Milano, ma fu fatto frate nella Provincia nostra di
Toscana, non potendo egli spegnere la estinzione che di lui si
faceva, come che lui nel suo cuore desiderava” e per desiderio
di maggiore solitudine aveva trascorso un breve periodo sul
Monte Argentario con circa 40 confratelli”. Fu un sacerdote
devoto, celebrava l’Eucaristia spesso e con somma devozione,
assiduo all’orazione, pronto all’obbedienza, specchio di
pudicizia, servizievole ed umile con tutti. Morì nel 1440.
AM anni 1427 e 1440; Pulinari, 425-426.
B. Antonio Del Fornaio da Firenze - Mart. Franc – Al 15
dicembre, nel convento delle Carceri presso Assisi, memoria del
beato Antonio Del Fornaio da Firenze, confessore. Fu religioso
di grande santità. Morì nel 1440 .
Pulinari 321. 408. 414; AM anno 1399.
B. Bartolomeo da Firenze -Mart. Franc. – Al 16 dicembre, nel
convento del Bosco ai Frati, in Mugello, memoria del beato
Bartolomeo da Firenze, sacerdote e confessore. Risplendendo di
castità e di semplicità. Condusse una vita integerrima fino a
che, nell’anno 1500, non si addormentò in Cristo.
Pulinari, 363-364; AFH IV,129; AM anni 1212; 1449; 1506 e 1508.
B. Giorgio Greco – Mart. Franc. – Al 19 dicembre a Giaccherino
di Pistoia, memoria del beato Giorgio Greco, laico e confessore.
Venerato per la semplicità e per la santità di vita, si
addormentò nel Signore nel 1492.
AFH IV, 330; Pulinari 204-205; AM anni 1496 e 1506.
B. Benedetto del Mugello - Mart. Franc.- Al 20 dicembre, in
Scarperia del Mugello, memoria del beato Benedetto da
Lavoraccio, confessore. E’ lodato come uomo colto, bravo
predicatore e austero penitente. Passò all’altra vita nel 1455.
AFH; IV,134; AM anno 1455; Pulinari 363.
B. Alessandro da Verona - Mart. Franc. – Al 20 dicembre, nel
convento di Giaccherino di Pistoia, memoria del beato Alessandro
da Verona, sacerdote e confessore. Si distinse per una chiara
contemplazione delle cose celesti, per una preghiera
caratterizzata da frequenti estasi e per una vita pressoché
angelica. Morì nel 1486.
AFH IV, 328; Pulinari 312-13; AM anno 1506.
SECOLO XVI
SdD Evangelista Gerbi detto il Marcellino – Mart. Franc. – Al 3
gennaio a Roma, nel convento dell’Aracoeli, memoria del beato
Evangelista Gerbi. Nato a S. Marcello Pistoiese nel 1530,
sacerdote e confessore. Dottore in teologia alla Sorbona di
Parigi, fu insigne per la dottrina, per la predicazione della
Parola di Dio, per le virtù e i miracoli. Si impegnò nella
conversione degli Ebrei e nella confutazione degli errori dei
Protestanti. Morì nel 1593.
Pulinari 124; 128; 315-16; AM a. 1593; Terrinca, 154-63;
Sbaraglia, n. 1197; A. Piladi, Il P. Evangelista Marcellino,
“Studi Francescani” 1943, 41ss; 1944, 13 ss; D. Neri, Il
Convento di Giaccherino attraverso cinque secoli di storia,
Pistoia 1956, 169-177.
B. Mariano Brandi da Firenze – Mart. Franc. – Al 23 giugno, a
Nunzia, in Corsica, memoria del beato Mariano Brandi da Firenze,
laico e confessore. Famoso per il potere che aveva contro i
demoni. Morì nel 1525.
AM a. 1447; Cronologia Corsica, 24-25; Acta SS. junii V, 388.
B. Gerardo da Firenze – Mart. Franc. – Al 15 giugno, presso Muro
nel Piceno, memoria del beato Gerardo da Firenze, laico e
confessore. Fu compagno di S. Bernardino da Siena. Ornato di
pazienza, di spirito di preghiera, di obbedienza e di ascesi.
Nel 1506, concluse i molti anni della sua vita terrena con una
morte santa.
AFH IV, 335; AM a. 1506; Ortolani, 88.
SdD Agostino di Volterra – Mart. Franc.- Al 5 luglio, a
Volterra, memoria del servo di Dio Agostino di Volterra,
confessore, insigne per preghiera, per umiltà e più ancora per
obbedienza. Morto nel 1568, è segnalato dal Pulinari , 331 e
332; dal Barezzi l III; c. 24; da AM all’anno 1445.
SdD Battista da Rontano - Mart. Franc. – Al 15 luglio, a
Portoferraio, nell’isola d’Elba, memoria del servo di Dio
Battista da Rontano, laico e confessore. Ammirevole per la
carità, la povertà e le altre virtù. Compì la sua vita terrena
nel 1563.
AM anno 1563; Barezzi l. IV,c. 15; in Terrinca 5 n. 6 e 57; nn.
4-e 5.
S. Nicola Picchi Pick martire - Mart. Franc. – Al 9 luglio, in
Olanda, memoria dei santi martiri Gorgomiensi. Nicola Picchi,
guardiano del convento di Gorgom, era originario di Borgo S.
Sepolcro in Toscana. La famiglia, essendo decaduta, si era data
al commercio ed un ramo si trovava in Olanda, dove nacque il
martire. Oltre che nel Santorale francescano il Martire è
presente anche nel calendario della diocesi S. Sepolcro,
Cortona, Arezzo.
SdD Benedetto da S. Lorino – Mart. Franc. – Al 19 settembre, a
Volterra, memoria del servo di Dio Benedetto da S. Lorino, laico
e confessore. Conseguì la santità per l’umiltà, la semplicità,
la povertà volontaria, l’austerità della vita e fu ornato della
gloria dei miracoli. Morì nel 1540.
Pulinari 332 e 333; Barezzi l. III c. 24; AM anno 1445.
B. Giovan Francesco Balanti di Siena - Mart. Franc. – Al 20
settembre, alla Capriola di Siena, memoria del beato Giovan
Francesco Balanti di Siena, sacerdote e confessore, che dopo
morte si adornò della gloria dei miracoli. Morì nel 1525.
Pulinari 91, 272; Barezzi l. IV, c. 50; Daca l. I, c. 28.
SECOLO XVII
Servi di Dio Giuseppe da Sarteano e suo socio - Mart. Franc.- Al
12 gennaio, a Gai, in Serbia Inferiore, memoria del servo di Dio
Giuseppe da Sarteano e del suo socio fratello laico, crudelmente
uccisi dai briganti infedeli nel 1673.
D. Poggiolini, Riforma Francescan, t. I, 446-447.
Beato Pietro da Trequanda - Mart. Franc. – Al 17 gennaio, a
Cetona, memoria del beato Pietro da Trequanda, confessore.
Eminente per dottrina, per lo zelo dell’osservanza religiosa e
per la pazienza, adornato di spirito profetico e di miracoli, fu
onorato di pubblico culto dai concittadini. A lui si deve il
santuario mariano di Sinalunga con l’immagine di Maria SS. che
egli portava in processione e mostrava al popolo durante le sue
predicazioni.
Pulinari , 398; AM anno 1212, 1492, 1506.
SdD Rufino Giacomi - Mart. Franc. - Al 18 gennaio, ad Ognissanti
in Firenze, muore nel 1682 il servo di Dio Rufino Giacomi di
Bosco di Parma, laico e confessore. Risplendette per la vita di
preghiera, per la carità e le altre virtù nonché per doni e
segni soprannaturali. Fu sepolto nella chiesa fiorentina di
Ognissanti. Dal 2000 il parroco, essendo la devozione tuttora
viva fra i fedeli, venne più volte a consultare i 5 tomi di
testimonianze custoditi nell’Archivio Provinciale di Firenze.
Fr. Ferdinando gli poté mostrare il Necrologio e il luogo della
sepoltura. Il Ministro Prov. di Toscana fr. Maurizio riportò e
depose infine le reliquie nel luogo natale.
F. M. Paolini, ofm, Il Servo di Dio fra Rufino dal Bosco di
Parma, ed. S. Maria degli Angeli, Assisi 1907.
Servi di Dio Michele da S. Quirico, Camillo di Siena e Francesco
Obicino - Mart. Franc. – Al 7 febbraio, a Firenze, memoria dei
servi di Dio Michele da S. Quirico e Camillo Bichi di Siena,
sacerdoti, e di Francesco Obicino da Ameno, diacono. Durante la
peste del 1630, dal convento di Fiesole 14 frati Riformati si
offersero per servire i malati. Il 4 aprile 1630 per primo morì
fra Camillo, seguito poco dopo da Francesco Obicino, alunno
della Provincia milanese che si trovava a Fiesole. Nel 1632 il
morbo uccise anche fra Michele nel lazzaretto sul colle di S.
Miniato fiorentino.
AM anno 1630; Terrinca, anni 1630-1633 (Tractatulus de
Pestilentia), 313-314.
Ven. Benedetto da Poggibonsi –Mart. Franc. Al 3 marzo, a Prato,
memoria del Venerabile Benedetto da Poggibonsi, sacerdote e
confessore. Invitato dalla voce del Crocifisso ad entrare
nell’Ordine Serafico, dimostrò tanto vigore di penitenza, da
essere di ammirazione e di esempio a tutta la Toscana. Morì nel
1659, ricco di virtù. Il suo corpo riposa nella chiesa di S.
Domenico in Prato, dove si può constatare la continuità della
devozione popolare.
Terrinca , 142,149, 248, 332, 341, 371, 375; Ott. Ximenes
Aragona, Vita del Ven. Benedetto da Poggibonsi, Firenze 1689;
Id., Quaracchi 1884; AOM L, 1931, 43.
SdD Angelico Vanni di Civitella aretina – Mart. Franc.- Al 13
giugno, memoria del servo di Dio Angelico Vanni da Civitella
Aretina. A Gidda, nella penisola d’Arabia, i servi di Dio
Giovanni dell’Aquila, prefetto della Missione Etiopica, e
Marcello da Teano, e Angelico da Civitella, costretti dai
Nestoriani a stare a cielo aperto, distrutti dall’inclemenza del
sole di giorno e del freddo della notte, dalla fame e dalla
malattia, morirono nella confessione della fede cattolica. Era
l’anno 1669.
Orbis Seraph de Miss. II, 369; Kleinhans, 165, 179, 182.
SdD Pietro Mirabelli di Arezzo - Mart. Franc. – Al 21 agosto, a
Stia, memoria del servo di Dio Pietro Mirabelli di Arezzo,
sacerdote e confessore. Dalla Verna scese a prestare soccorso
agli appestati di Stia e, contratto il morbo, morì nel 1630.
AM 1630; Terrinca, 314 n. 5.
SdD Giovan Battista Morelli di Toscana – Mart. Franc. – Al 28
agosto, in Cambogia, verso i confini del Siam in Asia, memoria
di Giovan Battista Morelli di Toscana e di Angelo da Albano,
sacerdoti e martiri. Espulsi dal Siam, sparsero la parola di Dio
in quelle regioni. In odio alla fede, furono trucidati, nel
1707, dai pagani.
M. da Civezza, La Palestina I, 744; Ricci, AOM XLVII 1928, 212.
SdD Lorenzo da Corsano. – Mart. Franc. – Al 23 settembre, a
Bibbiena, memoria del servo di Dio Lorenzo Di Michele da Corsano,
sacerdote e confessore. Uomo di eroica carità e di grande
santità, morì piamente nel servizio agli appestati del 1630.
AM anno 1630 ricorda numerosi altri frati, che in quello stesso
anno morirono vittime della carità.
SECOLO XVIII
S. Teofilo da Corte – Mart. Franc.- Al 19 maggio, a Fucecchio,
memoria di S. Teofilo da Corte, sacerdote e confessore. Impegnò
la sua vita nel fondare e propagare i Sacri Ritiri, nel
suscitare l’amore verso la Passione del Signore e la devozione
alla B. Vergine Maria, nel visitare i bisognosi e i malati;
nell’esortare alla preghiera. Fu assiduo nella predicazionee nel
ricevere le confessioni. A Fucecchio fondò un sacro Ritiro, poi
santuario, nel quale si formarono con l’anno di noviziato
numerosi giovani e dal quale uscirono tanti santi religiosi.
Raggiunse il Regno dei Cieli nel 1740. Papa Leone XIII scrisse
il nome di Teofilo nel numero dei Beati e Pio XI nel numero dei
Santi.
Aureola IV, 213; a Cenni sulla vita del Ven. Teofilo da Corte di
L. Paletti, Lucca 1852; T. Domenichelli, Vita del B. Teofilo,
Quaracchi 1896; A. Domenica, S. Teofilo da Corte, Pistoia 1930.
SdD Antonio Laghi da Castrocaro, vescovo – Mart. Franc. – Al 5
luglio nello Shensi, in Cina, memoria del servo di Dio Antonio
Laghi da Castrocaro, vescovo e vicario apostolico di quella
regione. Catturato per la fede, e indegnamente trattato, fu
portato in esilio in Canton. Ritornato al suo gregge, colpito da
colpo apoplettico, nel giorno da lui predetto, riposò nel
Signore nel 1727.
Cresi D., Mons. Antonio Laghi da Castrocaro, Ed. Studi
Francescani, Firenze 1957; Ricci, Vicariatus Taiyuanf , 9 -15;
Pienotti, L’Appennino Serafico - Bellezze e glorie della Verna ,
332- 338; AOM XLVII (1928), 207.
SdD Giuseppe Matteo da Bientina - Mart. Franc. Al 20 dicembre, a
Macao, in Cina, memoria del servo di Dio Giuseppe Matteo da
Bientina, sacerdote e confessore. Per Cristo soffrì la
persecuzione e il carcere ed infine, nel 1804, dopo aver offerto
una bella testimonianza di fede, riposò nel Signore.
Cronaca del Civezza III, 131; Ricci, Hierarchia franc. , 266;
Gli Araldi, 81.
SdD Giovanni Antonio Buocher - Mart. Franc. Al 5 novembre a
Macao, in Cina, memoria del servo di Dio Giovanni Antonio
Buocher, originario dell’isola d’Elba, vescovo e vicario
apostolico nello Shansi. Dopo molte peripezie per entrare in
Cina, fu scoperto e catturato. Per dieci mesi fu chiuso in
carcere duro e, dopo pubblica confessione della fede cattolica,
fu condannato all’esilio e condotto fino a Macao, dove concluse
la sua vita terrena nel 1765.
Gli Araldi , 76-79; Ricci AOM XLVII 1928, 214; Hierarch. Franc.,
70-73.
S. Leonardo da Porto Maurizio – Mart. Franc. Il 26 novembre,
memoria di S. Leonardo da Porto Maurizio, sacerdote e
confessore. Missionario Apostolico per 44 anni, adorno di ogni
virtù e operatore di miracoli, ottenne straordinari frutti dalla
predicazione in numerose regioni d’Italia. Dal 1709 al 1730 fu
al convento a Monte alle Croci di Firenze, che trasformò in
ritiro, insieme al convento del Palco a Prato. Rianimò e diffuse
gli Esercizi Spirituali e le Missioni al Popolo. Perfezionò,
istituì e divulgò la Pia Pratica della Via crucis. Sul luogo a
lui donato 1715 dal Granduca di Toscana, all’Incontro non
lontano da Firenze creò un Ritiro di sua concezione anche nelle
proporzioni. Morì a Roma, a S. Bonaventura del Palatino nel
1757. Papa Pio IX lo ascrisse nel numero dei Santi e papa Pio XI
lo proclamò celeste patrono dei predicatori delle Missioni al
Popolo.
Tra le numerose biografie ricordiamo: Raffaele da Roma, Vita del
Servo di Dio Leonardo da Porto Maurizio, Roma 1795; Fra S. da
Ormea, Vita di S. Leonardo da Porto Maurizio, Roma 1867.
SECOLO XIX
SdD Clemente Coltelli vescovo - Mart. Franc. – Al 21 gennaio,
nello Shensi di Cina, nel 1901 muore il servo di Dio Clemente
Coltelli di S. Piero in Bagno, vescovo e coadiutore del Vicario
Apostolico dello Shensi. Animato da carità eroica,
nell’assistere gli appestati contrasse il morbo e, per
conseguire la vita eterna, perse quella terrena.
E. Crivelli, Mons. Clemente Coltelli Miss. nel Chensi in Cina,
Quaracchi 1903; Ricci Hierarch. Franc., 152-53; Gli Araldi,
108-110.
SdD Giuseppe Giraldi – Mart. Franc. – Al 9 maggio, nel convento
del Monte Calvario di Pistoia, memoria del servo di Dio Giuseppe
Giraldi, laico e confessore. Amante della pietà, servì il
Signore in umiltà e semplicità; svolse un prezioso apostolato
tra la gente del pistoiese e fu insignito dei celesti carismi.
Morì piamente nel Signore nel 1889. La fama della sua santità è
diffusa e permane in mezzo al popolo di Dio.
Inform. et Summarium super introd. Causae etc. Romae 1917; AOM L
1931, 45 n. 46; F. Ghilardi ofm, Giuseppino Giraldi, Quaracchi
1912; A. Innocenti, Il Venerabile Fra’ Giuseppe Giraldi.
SdD Odorico Ciomei da Collodi - Mart. Franc. – Al 23 maggio nel
regno della Cocincina; memoria del servo di Dio Odorico Ciomei
da Collodi, sacerdote e martire. Catturato con inganno dai
pagani ed invano sollecitato a rinnegare la fede cristiana, fu
gettato in carcere. Qui, tormentato dalla fame e dalla sete,
contrasse una grave malattia che, nel 1834, gloriosamente lo
consegnò al Cielo.
AOM L 1931, 46; n 53; M. da Civezza, Storia VII, 3. 153-63; F.
Pieri da Lucca, Compendio biografico del S. di Dio Odorico da
Collodi, Roma 1861; S. Giurlani, Lodovico da Collodi, Lucca
1935.
SdD Francesco Maria da Collodi – Mart. Franc. – Al 13 dicembre,
nel Ritiro di S. Francesco di Palumbaria, nel Lazio, memoria del
servo di Dio Francesco Maria da Collodi, sacerdote e confessore.
Per ventidue anni diresse quel sacro Ritiro, rendendo venerabile
la sua vita con la pratica delle virtù. Il Signore lo arricchì
di divini carismi in vita e dopo morte ne manifestò con segni la
santità. Morto nel 1863.
AOM L 1931, 11, n. 29; Paolini, Vita, virtù e miracoli del servo
di Dio Francesco M. da Collodi 1793-1863, Roma 1908.
SdD Giovacchino Salvetti, vescovo – Mart. Franc. – Al 21
settembre, nello Shansi, provincia della Cina, memoria del servo
di Dio Giovacchino Salvetti. Nato a Bagni di Cascina nel 1769,
fu insegnante di filosofia e maestro dei novizi. Partito per la
Cina nel 1803 fu catturato e incarcerato per tre anni, in odio
alla fede. Creato vescovo e vicario apostolico nello Shansi,
governò santamente il gregge per circa 30 anni. Morì nel 1843,
con la fama di una vita santa, arricchita dai miracoli.
Gli Araldi, 91-96; Ricci,Vicariatus Taiyuanfu, 57-64; Id.
Hierarch. Franc., 103-109; AOM XLVII 1928, 213.
SdD Luigi Antonio Landi da Signa –Mart. Franc. – Al 26 ottobre,
nello Shansi, provincia della Cina, memoria del servo di Dio
Luigi Antonio Landi da Signa, vescovo e vicario apostolico.
Dimostrò un grande zelo per la salvezza delle anime, fondò un
seminario per gli autoctoni e, dopo una vita santa, morì
piamente nel Signore nel 1811. Ricci, Vicariatus Taiyuanfu,
52-56; Id. Hierarch. Franc., 100-02; Gli Araldi, 82-90.
SECOLO XX
SdD Ermenegildo Ricci, vescovo – Mart. Franc. Il 23 novembre a
Laohokow, in Cina, memoria del servo di Dio Ermenegildo Ricci.
Vescovo e vicario apostolico. Imprigionato dai comunisti, il
soldato di Cristo salì al cielo nel 1931, sfinito da un lungo e
crudele viaggio, annientate le energie fisiche, ma non quelle
spirituali.
AOM I 1932, 140-141; Lazzeri, 399-404.
SdD Igino Checcacci – Mart. Franc. –Al 6 ottobre, nel villaggio
di Kuokiatang; nel distretto Tienmen, in Cina, memoria del servo
di Dio Igino Checcacci, sacerdote e martire. Prigioniero dei
rivoluzionari comunisti, durante i faticosi e crudeli
trasferimenti, contrasse una malattia mortale e nel 1931 rese
l’anima a Dio dopo lunghe sofferenze.
Lazzeri, 361-382 . 404-408.
[1] Arezzo è
legata alla liberazione dai diavoli; Ganghereto ci fa
conoscere - su testimonianza di S. Giovanni da
Capestrano – S. Francesco muratore di una fonte; Firenze
ricorda il servizio di S. Francesco all’ospizio di S.
Gallo; Pistoia conserva una targa di marmo che registra
il passaggio del Santo; Pescia ha la famiglia degli
Orlandi che l’ospitarono e che incaricarono uno degli
artisti più noti, il Berlinghieri, di dipingere nel 1235
una delle prime immagini del Santo; Siena ha la chiesa
dell’Alberino, edificata presso il bastone piantato dal
Santo che la tradizione volle trasformato in albero.